6 Maggio 2024Francesco PellegrinoSport

La Leonzio sbanca Camaro: il 2-3 condanna la Messana al ritorno in Promozione

Questa domenica la parola “Camaro” fa rima con “amaro”. Amaro è il triplice fischio a “L’Ambiente Stadium”: la Messana perde per due reti a tre contro la Leonzio, salutando così l’Eccellenza.


Una partita nervosa sia sul campo che sugli spalti, gremiti di tifosi accorsi a sostegno della compagine peloritana, tentando di condurla verso le coste di una salvezza storica. Il primo pericolo è proprio di marca giallorossa: al quinto minuto una punizione di Corso viene respinta dall’estremo difensore lentinese Riccio.

La prima offensiva ospite viene convertita nella rete del vantaggio: la rimessa laterale lunga operata da Kirton viene raccolta da Mirante, che conclude in porta bucando Lima. Passano appena due minuti e la Leonzio raddoppia: Reis rientra sul mancino e trafigge il portiere messinese sul primo palo, portando il margine sul +2. Sorpresa dal micidiale “uno-due”, la Messana prova con tutte le proprie forze a reagire: la carica la suona Genovese, la cui conclusione al diciottesimo minuto (su apertura di Gargiulo) prende l’effetto inverso e termina a lato. I padroni di casa cominciano ad attaccare incessantemente, trovando sempre l’ottima risposta di un Riccio in giornata di grazia: la grande parata su Isaia è lo specchio di una prestazione pressoché perfetta. Al ventisettesimo si accende Cannavò, che prova ad imbucare Barbera che calcia a lato.

Altra grandissima occasione per la Messana al trentesimo: Riccio è insuperabile. La partita può svoltare al trentottesimo minuto, quando Caltabiano atterra in area Barbera, smarcatosi con una grande giocata: il tentativo dagli undici metri di Cannavò è però centrale, Riccio respinge con i piedi e chiude, di fatto, il primo tempo con la porta inviolata.


Il secondo tempo vede subito il rientro in partita della Messana: sull’out di sinistra Genovese crossa e trova il colpo di testa di Fragapane, che riapre la pratica. Una rete importante, che però si rivelerà vana sei minuti dopo: Manzoni calcia al volo un pallone sporco, depositando in rete l’1-3. Passano altri sei minuti e sempre Genovese sguscia sulla fascia, trovando Genovese che riporta la Messana ad una lunghezza dagli avversari. L’espulsione al sessantaseiesimo di Manzoni riaccende l’ambiente giallorosso, che tenta di creare i propositi per il pareggio sbattendo però contro il muro siracusano.

Il ritmo della partita inizia a calare: le speranze messinesi si spengono definitivamente al settantottesimo, quando il fantasista Genovese viene punito con un cartellino rosso per una reazione tanto innecessaria quanto ingenua. Ristabilitasi la parità numerica, la Leonzio riesce a contenere le offensive peloritane. Il 2-4 annullato per fuorigioco a Valente è, di fatto, l’ultima emozione di un Play-Out (sul campo) entusiasmante.


La gioia della Leonzio contrasta con la totale delusione della Messana, condannata al ritorno in Promozione (esattamente un anno dopo l’approdo in Eccellenza) al termine di un pomeriggio in cui, per quanto accaduto a fine gara, hanno perso tutti: gli spiacevoli avvenimenti occorsi alla fine dell’incontro non possono certamente essere giustificati con gli screzi avvenuti all’interno del campo di gioco. Non c’è salvezza laddove vi è una totale mancanza di umanità, non c’è sport laddove i princìpi dello stesso non vengono rispettati.
Un pomeriggio grigio e nebuloso, che si conclude con un finale che non fa onore a nessuno.

Francesco Pellegrino
Francesco Pellegrino
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