La Lega difende i soldi del Ponte, ma nel centrodestra all’Ars c’è chi ha votato per destinare le risorse alle emergenze
“I soldi del Ponte non si toccano”. Il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha ribadito che l’opera sarà realizzata e che la sua utilità non è in discussione. Il ciclone Harry, da questo punto di vista, non modifica i programmi. C’è una legge dello Stato e si procede. La costa jonica avrà tutti i finanziamenti necessari, è stato più volte assicurato, ma non “definanziando” l’opera cavallo di battaglia della Lega. Le polemiche però non si placano anche perchè c’è il gravissimo problema della frana di Niscemi da afforontare. La Sicilia ha bisogno di soldi per ricostruzioni e messa in sicurezza.


Il parlamentare di Alleanza Verdi Sinistra Angelo Bonelli rincara continuamente la dose. Dopo un sopralluogo a Niscemi ha dicharato: “a Giorgia Meloni e Matteo Salvini ho detto chiaramente che quei 14 miliardi destinati al ponte sullo Stretto devono andare subito ai ristori per le famiglie colpite e alla messa in sicurezza del territorio”. Pd, Cinque Stelle e Avs continuano dunque ad evidenziare come la “spesa di troppo”, in questo contesto, sia il ponte sullo Stretto. Per quanto riguarda la Sicilia, in particolare, tiene banco il fatto che la regione governata da Renato Schifani ha accantonato per la grande opera 1,3 miliardi dai fondi sviluppo e cosione 2021/27.


Ma se la la contrarietà al Ponte sullo Stretto è coerente per il centrosinistra, la novità nei giorni scorsi è stata rappresentata dai deputati regionali che hanno votato l’ordine del giorno approvato dal parlamento siciliano, su proposta del sindaco di Taormina Cateno De Luca, con il quale si chiedeva proprio di dirottare le risorse siciliane destinate al Ponte alle emergenze del territorio. Il voto segreto avrebbe “liberato le mani” a diversi rappresentanti del centrodestra di Fratelli D’Italia e Forza Italia. In Sicilia anche tra i rappresentanti di partiti tradizionalmente “pontisti”, c’è chi preferirebbe investire risorse per affrontare altre questioni giudicate più rilevanti. L’ordine del giorno non sarà forse determinante per le sorti del ponte sullo Stretto, ma ha un valore politico. Per quanto riguarda la volontà di costruire il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria la coerenza assoluta è della Lega, difesa d’ufficio del senatore Nino Germanà. Il centrodestra, nel suo complesso, di fronte alle emergenze di questi giorni sembra meno compatto.







