La Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 farà tappa in Sicilia: previsto il passaggio a Messina e Taormina
“La Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 farà tappa anche in Sicilia, illuminando con la sua luce e con l’emozione dei tedofori una terra di miti e fervente passione sportiva.
Il Grande Viaggio prenderà vita domani, 26 novembre 2025, con l’accensione del sacro fuoco a Olimpia, luogo simbolo della tradizione olimpica. Il 4 dicembre, in Grecia, avverrà il passaggio di consegne all’Italia: un momento solenne che segnerà l’inizio del percorso verso i Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio 2026 nelle due città assegnatarie della manifestazione in forma congiunta. L’evento tornerà nel Bel Paese esattamente vent’anni dopo l’edizione di Torino 2006, sede dell’ultimo oro olimpico dell’intramontabile slittinista Armin Zöggeler.
La Fiamma arriverà a Roma il 6 dicembre: da lì partirà ufficialmente il Viaggio, concepito come un vero e proprio itinerario che attraverserà tutte le regioni italiane, illuminando città d’arte, borghi, luoghi simbolo della memoria collettiva e paesaggi riconosciuti in tutto il mondo. Un lungo ed emozionante percorso che vive il suo epilogo il 6 febbraio 2026, giorno della Cerimonia di Apertura al ‘San Siro’ di Milano. È un nutrito gruppo di 10.001 tra tedofori e tedofore il protagonista del Viaggio della Fiamma, pronto a coinvolgere atlete e atleti Olimpici e Paralimpici, oltre a volti noti del mondo dello spettacolo. La Sicilia sarà la quinta regione in ordine di tempo a ospitare il passaggio della Fiamma.

In arrivo dalla Sardegna, precisamente da Cagliari, la Torcia Olimpica comincerà la propria avventura siciliana il 15 dicembre a Castelvetrano, in provincia di Trapani, passando per il suggestivo parco archeologico di Selinunte. Procederà, quindi, lungo la costa occidentale, tra Mazara del Vallo (città del Satiro danzante) e Marsala, terra di saline e vigneti. Il primo capoluogo siciliano toccato dalla Torcia sarà Trapani. Affacciata sulle isole Egadi e sorvegliata da Erice, Trapani è la città degli Sharks, squadra di pallacanestro che ha chiuso al secondo posto la regular season del campionato di Serie A 2024/2025. La prima tappa siciliana terminerà tra le meraviglie arabo-normanne di Palermo, città di tanti volti noti dello sport italiano, dalla pallavolista oro Olimpico a Parigi 2024 Myriam Sylla al calciatore Salvatore Schillaci. Palermo è anche la città di Sergio Mattarella, dodicesimo presidente della Repubblica Italiana. Città culturalmente tra le più ricche d’Italia, dai Cantieri Culturali alla Zisa alle tante biblioteche e il Teatro Politeama, è sempre stata la casa di grandi pensatori, scrittori e artisti, come Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Il 16 dicembre il viaggio si sposterà sulla costa, a Cefalù. All’ombra della famosa Rocca, è custodita la cosiddetta ‘Mona Lisa siciliana’, ovvero il ‘Ritratto d’ignoto marinaio’ del Museo Mandralisca, uno dei capolavori di Antonello da Messina. La Torcia Olimpica si addentrerà nella Sicilia interna: Piazza Armerina, Enna, Caltanissetta, una ‘deviazione’ a Lampedusa, e infine Agrigento, la città di Luigi Pirandello e Capitale Italiana della Cultura nel 2025. Fondata dai Greci intorno al 580 a.C., Agrigento ospita il parco archeologico della Valle dei Templi, una delle testimonianze più spettacolari della Sicilia greca.
La costa sud-est sarà la protagonista nella giornata del 17 dicembre, con Licata e Gela le prime cittadine a essere attraversate. Seguiranno Caltagirone, le barocche Ragusa e Noto e Avola, dov’è nato il campione Olimpico di Tokyo 2020 nel karate Luigi Busà. Ci sarà tempo anche per un passaggio a Marzamemi e Portopalo. La giornata si chiuderà a Siracusa, che vanta l’isola di Ortigia e un cittadino piuttosto famoso: Archimede. Siracusa ha dato i natali anche al saltatore con l’asta Giuseppe Gibilisco (bronzo Olimpico ad Atene 2004) e al velocista Matteo Melluzzo, tra gli altri.

Il 18 dicembre la Torcia Olimpica risalirà la costa orientale siciliana attraversando Priolo Gargallo, Augusta, Carlentini e Lentini, per entrare infine a Catania, passando dalle alte quote dell’Etna. Il capoluogo etneo ha dato allo sport italiano nomi quali Carlotta Ferlito, ginnasta, e Rossella Fiamingo, schermitrice tre volte medaglia Olimpica in quattro partecipazioni ai Giochi. Catania e il suo centro storico barocco sono una vera perla. È molto visitata piazza Duomo, con la sua tipica fontana dell’Elefante (‘u Liotru’, in dialetto) e sono molto sentite le celebrazioni dedicate a Sant’Agata, il 5 febbraio.
L’ultima giornata in terra siciliana, il 19 dicembre, prevederà il passaggio per Acireale, una delle capitali della scherma italiana. È cresciuto qui, tra gli altri, Daniele Garozzo, medaglia d’oro Olimpica a Rio 2016. Acireale, come le vicine Aci Castello e Aci Catena, deve il proprio nome al mito siculo-greco di Aci, figlio di Fauno e della ninfa Simetide. Sono i luoghi de ‘I Malavoglia’, celeberrimo romanzo di fine Ottocento di Giovanni Verga. Come accadde già per i Giochi Olimpici estivi di Roma 1960, la Torcia Olimpica passerà anche da Giarre e Riposto. Sono le terre di Franco Battiato e di Stefano D’Arrigo, lo scrittore del ‘Moby Dick italiano’, ‘Horcynus Orca’. L’ultima tappa siciliana della Torcia Olimpica passerà dalle bellezze di Taormina prima di terminare a Messina, dove poi lascia l’isola per sbarcare in Calabria. Messina è la città del già citato Antonello, tra i più famosi pittori del XV secolo, e di Vincenzo Nibali, ciclista tra i più vincenti degli ultimi decenni”.

(Foto: Notix.it; QuotidianoDiSicilia.it; CONI.it; SightseeingExperience.com – Alena Stalmashonak)








