Il presidente Pergolizzi: “Consiglio approvava? Si, ma senza il coraggio di scegliere”
MESSINA. La motivazione “base” delle dimissioni del sindaco Federico Basile sarebbe da ricercare in un Consiglio Comunale non in linea con i ritmi e le ambizioni dell’Amministrazione. Dopo la conferenza stampa di sabato scorso, pero, i partiti di opposizione hanno subito fatto notare che le delibere non hanno mai trovato ostruzionismo in Aula. Lo dicono i numeri. Sull’argomento interviene il presidente del Consiglio Comunale Nello Pergolizzi (Sud chiama Nord):
“Si continua a ripetere che le delibere sono state tutte approvate. Ed è vero, sul piano formale.
Ma non lo sono state perché tutte realmente condivise. Molte delibere sono passate grazie a un uso sistematico dell’astensione tattica. E questo non può essere scambiato per responsabilità istituzionale: è, piuttosto, una chiara forma di ambiguità politica. Il punto, in realtà, è semplice ed elementare. Se una delibera è sbagliata, si vota contro. Se è giusta, si vota
a favore. Tutto il resto è una scorciatoia che serve solo a non esporsi. Astenersi significa lasciare che un atto venga approvato senza assumersene fino in fondo la responsabilità. Non lo si ferma, ma poi si fa finta di non averlo sostenuto. È il classico gioco delle parti: una mano lava l’altra e la coscienza resta pulita, almeno in apparenza. Ma allora bisogna decidere. Se quelle delibere erano davvero così discutibili, perché consentirne comunque l’approvazione?
E se invece erano accettabili, perché non votarle apertamente e con chiarezza? Dire oggi che “nessuna delibera è stata bocciata”, senza spiegare come quelle delibere siano state approvate, significa raccontare solo la parte che fa più comodo. La verità è questa: l’astensione ripetuta non è equilibrio, non è garbo istituzionale, non è senso dello Stato. È paura di scegliere. E una politica che ha paura di scegliere: smette di governare e si limita a fare teatro”.








