13 Marzo 2026RedazioneAttualità e Politica

Il futuro della “Città del Ragazzo” approda in Assemblea Regionale: “Servono risposte urgenti”

Il deputato Ismaele La Vardera chiede notizie sullo stato del progetto per il recupero e la valorizzazione della “cittadella”. Le associazioni che curano gli interessi dei disabili hanno bisogno di soluzioni urgenti

PALERMO – A che punto sono i lavori alla Città del Ragazzo di Gravitelli? È questa la domanda che il deputato regionale Ismaele La Vardera ha trasformato in un’interrogazione parlamentare urgente, indirizzata al Presidente della Regione Siciliana e agli assessori alla Famiglia e alle Autonomie Locali. Al centro del dibattito, il destino di uno dei presidi sociali più iconici di Messina, destinato, secondo i progetti, a diventare un polo d’eccellenza per l’inclusione.

Un progetto tra PNRR e inclusione

La struttura, storicamente dedicata all’assistenza di minori e persone con disabilità, è destinataria di fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il progetto prevede una radicale operazione di demolizione e ristrutturazione per far spazio a servizi d’avanguardia: percorsi per l’autonomia, progetti di “Dopo di Noi” e nuovi standard di inclusione sociale.

La preoccupazione delle associazioni

L’interrogazione di La Vardera nasce da quanto riferito da chi opera sul territorio. Le realtà associative messinesi — tra cui Il Volo, Una Vita in Out, Bambini Speciali, Nati per la Vita e il responsabile autismo di Cittadinanzattiva, Marco Bonanno — hanno espresso la necessità impellente di un confronto istituzionale. Le famiglie, che da anni sopperiscono alle carenze del sistema, chiedono trasparenza su tempi e modalità operative.

Le otto domande alla Regione

L’onorevole La Vardera punta il dito sul cronoprogramma. Con i fondi PNRR non sono ammessi errori: ogni ritardo rischia di tradursi nella perdita definitiva dei finanziamenti. I punti chiave su cui la Regione dovrà rispondere sono:

  • Lo stato dell’arte: A che punto sono le demolizioni?
  • Risorse e appalti: Quali sono i fondi esatti e chi sono le imprese aggiudicatarie?
  • Tempi certi: Esiste una data di fine lavori che rispetti le scadenze europee?
  • Servizi futuri: Quali funzioni saranno attivate concretamente per il “Dopo di Noi”?
  • Partecipazione: La Regione intende finalmente ascoltare le associazioni del territorio?

L’interrogazione è stata depositata con richiesta di svolgimento urgente. Si attendono risposte: Messina attende di sapere se il suo “presidio sociale” tornerà presto a vivere secondo l’innovativo progetto annunciato.

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