Ha votato solo il 55, 64% dei messinesi. Affluenza ai “minimi storici”

Il primo dato emerso dalle elezioni amministrative 2022 è quel 55,64% di partecipazione da parte dei messinesi al voto. Una percentuale decisamente bassa, certamente la più bassa dal 1994, da quando il sindaco viene eletto direttamente dai cittadini. Ma anche il paragone con il recente passato disegna un quadro desolante. Alle amministrative del 2018 la percentuale era stata del 65,01%, dieci punti in più.

La percentuale di ieri tradotta in numeri riferisce che su 192072 messinesi, si sono recati alle urne nella giornata di ieri appena 106878 aventi diritto. Più di 85 mila persone per le più svariate motivazioni hanno preso le distanze dalla politica. Che l’affluenza sarebbe stata bassa si era capito già dalla prima rilevazione, quella delle 12,00. Un 16,66% che alle 15,00 è diventato il 39,83%.

Sul dato dell’affluenza potrebbe aver influito la “scarsa attrattiva” delle proposte, ma anche quel senso di difficoltà che qualcuno forse ha percepito nel dover gestire 8 schede tra quelle necessarie per decidere i destini del comune e quelle per i complicati referendum sulla giustizia. A Messina si è aggiunto anche quello per l’istituzione del nuovo comunale di Montemare.


E poi la notizia di code e disorganizzazione ai seggi ha fatto il resto ed ha scoraggiato chi pensava di votare ma poi ha sentito che le code erano troppo lunghe ed ha desistito. Certo addossale le colpe su presidenti di seggio e scrutatori sarebbe troppo facile, ha inciso certamente anche la scelta dall’alto di far votare i cittadino con 8 schede nella sola giornata di domenica. Ormai comunque i giochi sono fatti. Circa la metà dei messinesi ha scelto anche per tutti gli altri.

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