Guardie mediche chiuse durante le feste in diversi comuni, ancora “scoperture” sul fronte sanitario
Il deputato di Sud chiama Nord Matteo Sciotto interroga il presidente della Regione Renato Schifani: “Cosa si sta facendo per colmare carenze di personale medico?”
Trascorso il Natale procedono le polemiche sulle guardie mediche chiuse durante le festività in diversi comuni del comprensorio tirrenico della privincia di Messina. Il deputato regionale Matteo Sciotto, nei giorni scorsi, ha presentato una interrogazione parlamentare sulla vicenda. “Durante le festività natalizie – ha sottolinato il rappresentante di Sud chiana Nord – le guardie mediche di Barcellona Pozzo di Gotto, Capo d’Orlando e Montalbano Elicona sono rimaste chiuse, lasciando intere comunità senza un presidio fondamentale di continuità assistenziale. Un fatto gravissimo, che impone risposte immediate e assunzione di responsabilità da parte del Governo regionale e dell’ASP di Messina”.
Evidenziate, dunque, ancora una volta le “scoperture” della sanità pubblica siciliana con particolare riferimento a quei presidi che non possono certo sospendere le attività “perchè è festa” visto che malori e problemi di salute non guardano certo il calendario.
“Non è ammissibile che in un periodo così delicato, quando la domanda di assistenza sanitaria cresce – ha aggiunto Sciotto – i cittadini vengano privati di un servizio essenziale senza preavviso, senza trasparenza e senza alcuna adeguata alternativa. Questo dimostra una evidente carenza di programmazione nella gestione del personale e dei turni di servizio da parte dell’ASP di Messina”.
Sciotto ha sottolineato inoltre che, secondo dati disponibili, nella provincia di Messina mancherebbero oltre 250 unità sanitarie:
«Se questo quadro fosse confermato, saremmo davanti a una carenza strutturale che rischia di compromettere i livelli essenziali di assistenza, con effetti particolarmente pesanti nei territori interni e montani. Non bastano nuove strutture realizzate grazie al PNRR, se poi non vengono garantiti medici, servizi e organizzazione.»


Quando evidenziato è stato scritto in una interrogazione parlamentare indirizzata al presidente della Regione Renato Schifani nella quale si chiede:
• se il Governo regionale fosse a conoscenza della sospensione delle guardie mediche
• perché tali presìdi siano rimasti chiusi
• se siano state individuate responsabilità organizzative
• quali misure urgenti si intendano adottare per evitare che simili episodi si ripetano
• quali interventi strutturali verranno messi in campo per colmare la carenza di personale sanitario
• se non sia necessario potenziare i controlli regionali sulla sanità territoriale
“I cittadini – ha concluso Sciotto – non possono vivere nell’incertezza né essere lasciati soli. La continuità assistenziale non è un servizio accessorio, ma un diritto. È necessario che la Regione intervenga subito e che episodi del genere non abbiano mai più a ripetersi”.








