3 Gennaio 2026Fortunato MarinoPrimopiano

Grande distribuzione, gennaio decisivo per i lavoratori ex Gicap: spiragli dalla cassa integrazione

Gennaio si apre come un mese cruciale per il futuro dei lavoratori della grande distribuzione alimentare ex Gicap. Una vertenza lunga e complessa, che da mesi tiene con il fiato sospeso decine di famiglie – molte delle quali monoreddito – potrebbe finalmente imboccare una strada decisiva. Sullo sfondo, la chiusura dei punti vendita non acquisiti dal gruppo Ergon e l’incertezza sul destino occupazionale di centinaia di dipendenti.

Il 31 dicembre hanno abbassato definitivamente le saracinesche i supermercati di Messina e provincia esclusi dal piano di acquisizione, segnando la fine del contratto di affitto di ramo d’azienda. Nonostante ciò, i lavoratori non hanno ancora ricevuto alcuna comunicazione formale di licenziamento. La ex Gicap, infatti, ha deciso di non inviare le lettere almeno fino a quando non arriverà un pronunciamento definitivo da parte del Ministero del Lavoro.

Un passaggio chiave reso possibile anche dall’azione delle organizzazioni sindacali che, nelle scorse settimane, hanno intensificato il confronto con il supporto dell’assessorato regionale alle Attività produttive. Determinante la sollecitazione dell’assessore messinese Elvira Amata e il coinvolgimento del rappresentante della procedura di concordato. Un percorso che ha portato la delicata vertenza – relativa ai dipendenti dei supermercati esclusi dalla riorganizzazione – direttamente sul tavolo del Governo.

Il Ministero sta attualmente esaminando la documentazione prodotta, compresa la relazione richiesta dalla Prefettura di Messina in seguito alla protesta dei lavoratori del 4 dicembre scorso. Due incontri, svoltisi alla vigilia di Natale, hanno contribuito a riaccendere le speranze. «Siamo in attesa di conoscere l’esito della richiesta di cassa integrazione straordinaria – spiega Giuseppe Ragno, segretario della Filcams Cgil –. Il pronunciamento è previsto entro la fine di gennaio».

Per i lavoratori l’attesa continua, ma ora con una possibile prospettiva all’orizzonte. Il sindacato sottolinea che, in caso di riconoscimento degli ammortizzatori sociali – considerato l’unico vero obiettivo in questa fase – la cassa integrazione straordinaria avrebbe valore retroattivo e partirebbe dal primo gennaio. In caso contrario, la ex Gicap procederà con l’invio delle comunicazioni di licenziamento.

Dei 16 punti vendita coinvolti nella vertenza, tre sono già stati acquisiti attraverso l’asta svoltasi al Tribunale di Messina. Resta invece aperta la questione dei tredici supermercati rimasti esclusi. La cassa integrazione straordinaria consentirebbe di scongiurare il rischio immediato dei licenziamenti e, al tempo stesso, di lavorare in maniera più strutturale a una possibile cessione delle attività invendute. Non manca la speranza di attrarre nuovi imprenditori disposti a rilevare i supermercati, alcuni dei quali situati in zone strategiche della città e della provincia.

La corsa contro il tempo è appena iniziata. Entro la fine di gennaio si giocherà una partita decisiva per il futuro di tanti lavoratori e delle loro famiglie.

Fortunato Marino
Fortunato Marino
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