Gela – Messina, “La scelta”
Ennesima e insidiosa trasferta per il Messina, che parte alla volta del “Vincenzo Presti” per sfidare il Gela, in occasione della ventesima giornata (terza di ritorno) del Girone I di Serie D. Fischio d’inizio fissato alle ore 15:00, agli ordini del signor Bruno Tierno della sezione di Sala Consilina; a coadiuvarlo saranno gli assistenti Davide Cavallaro di Rovigo e Seyedomid Noushehvar di Padova.
Nuovo corso.
Cambiare marcia. È un Messina ancora a caccia della prima vittoria del proprio 2026, desideroso – ma anche obbligato – di riscattare le tre brutte prestazioni fornite contro Milazzo, Athletic Club Palermo e Sancataldese (che hanno fruttato solo due punti su nove complessivamente disponibili) al fine di uscire quanto prima dal vortice di negatività in cui rischia concretamente di farsi risucchiare. Una squadra, quella peloritana, che sta attraversando una fase di fisiologica flessione, in cui a preoccupare non è tanto l’aspetto atletico quanto – per ammissione del vicepresidente Morris Pagniello stesso – quello mentale.
Da qui la scelta, da parte della proprietà italo-australiana, di esonerare l’allenatore Pippo Romano, affidando la panchina ad Alessandro Parisi, ex terzino biancoscudato nonché uno dei protagonisti indiscussi delle storiche annate in Serie B e Serie A. Una decisione sorprendente, quella adottata dal presidente Justin Davis, che, nonostante i diversi nomi circolati – su tutti quello di Vincenzo Feola –, ha deciso di dare piena fiducia al palermitano classe 1977, assegnando al suo carisma e alla sua caparbietà la gestione tecnica di una delle fasi più delicate della stagione corrente, con il match odierno che – per l’appunto – fungerà da preludio a un duro trittico di sfide-crocevia contro Acireale, Paternò ed Enna: appuntamenti da non fallire, ai quali occorrerà presentarsi con il massimo della concentrazione per tornare pienamente in carreggiata nella difficile corsa alla salvezza.

Una sfida tutt’altro che semplice quella che dovrà affrontare Parisi, chiamato a invertire il trend negativo e a resettare nell’immediato quello spirito – apparso affievolito nell’ultimo periodo, alla luce delle recenti prove – che ha permesso al Messina di collezionare ben 28 punti nel girone d’andata, utili a cancellare il pesante -14 e ad abbandonare la coda della classifica ai danni del Paternò. Una scommessa certamente rischiosa ma che, allo stesso tempo, potrebbe rivelarsi vincente, in base a ciò di cui necessitano i biancoscudati per uscire dalla mini-crisi in cui sono incappati.
“Un gruppo sano” e rinnovato “grazie agli sforzi sul mercato della società”, come definito dal tecnico entrante, ma che ha bisogno di una scossa che possa riaccendere la consapevolezza nei propri mezzi. Il tutto da unire alla filosofia calcistica del neo mister, improntata su una maggior propensione alla costruzione e all’offensività. È in quest’ottica che crescono le probabilità di una riproposizione del 3-4-3 utilizzato sette giorni fa contro la Sancataldese: un modulo in grado di esaltare la qualità di un reparto offensivo rinnovato e che, nell’ultima uscita, ha offerto segnali positivi più sul piano delle individualità che su quello della collettività (aspetto naturale, considerando la scarsa intesa tra i nuovi innesti).
Ballottaggi in porta – con Giardino che potrebbe rilevare Sorrentino, nel contesto di una mossa utile in ottica under – e a centrocampo – Orlando in vantaggio su Pedicone nel ruolo di esterno sinistro –; attacco che, al contempo, dovrebbe restare invariato, con l’argentino Juan Cruz Kaprof che potrebbe rappresentare una preziosa arma a gara in corso. Assenti dalla lista dei convocati, invece, i centrocampisti Alessio Aprile e Bruno Maisano, oltre al “lungodegente” Isyakha Touré.

Fronte Gela.
La formazione di mister Giuseppe Misiti (oggi squalificato) occupa attualmente l’ottavo posto in classifica con 27 punti, frutto di nove vittorie – l’ultima delle quali ottenuta domenica scorsa sul campo del Ragusa –, un pareggio e nove sconfitte, ai quali va sottratto un punto di penalizzazione comminato per una vecchia vertenza non saldata. Un campionato fin qui in linea con le aspettative societarie per la matricola biancazzurra, che dopo un avvio a ridosso delle prime posizioni ha ridimensionato le proprie ambizioni, complice anche un ingente mercato in uscita che l’ha privata di numerose pedine fondamentali (come il portiere lettone Renars Minuss, il difensore Maikol Benassi, il centrocampista Francisco Sartore e gli attaccanti Jerry Mbakogu e Manuel Sarao).
Roster nisseno che, nonostante ciò, può annoverare elementi come l’estremo difensore Colace, il centrale Sbuttoni, i mediani Teijo e Maltese e il terminale offensivo Aperi. Squalificato l’esperto Andrea Petta e l’ex Mauro Bollino, che nella stagione 2020/2021 ha vinto il campionato di Serie D con la maglia biancoscudata.

I convocati di mister Alessandro Parisi.
Portieri: Andrea Giardino (2008), Andrea Sorrentino;
Difensori: Lucio Valerio Bonofiglio (2007), Lorenzo Bosia, Francesco De Caro, Giulio Orlando, Alessio Pedicone, Daniele Trasciani;
Centrocampisti: Stefano Bombaci (2006), Carlo Clemente, Sergio Agatino Garufi, Mattia Matese, Massimo Papallo (2007), Francesco Saverino, Emanuele Zucco;
Attaccanti: Juan Cruz Kaprof, Andrea Oliviero (2006), Christian Roseti (2006), Giuseppe Tedesco, Gabriele Zerbo.

(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina – Francesco Saya; pagina Facebook del Gela Calcio)








