Fretelli d’Italia chiede “revisione” delle presidenze delle commissioni. “Equilibri politici cambiati”
MESSIMA. C’erano una volta a Palazzo Zanca 23 consiglieri comunali su 32 appartenenti alla maggioranza rappresentata dal sindaco Federico Basile. Oggi, dopo metamorfosi, accordi e cambi di casacca vari, quei consiglieri sono rimasti in 13. Ma, fa notare il gruppo di Fratelli D’Italia guidato da Libero Gioveni, le presidenze delle commissioni sono rimaste invariate. Da qui la richiesta: “Bisognerebbe rivederle tutte”.
La proposta è quella di un tagliando anche per l’Aula, basato su una revisione che tenga in considerazione gli equilibri “aggiornati” tra le forze. “A poco più di metà mandato amministrativo, riteniamo sia opportuno e produttivo rivedere tutte le presidenze delle Commissioni consiliari del Consiglio Comunale! Appare evidente come le 6 presidenze delle altrettante Commissioni alle quali si è aggiunta in corso d’opera quella della Ponte – spiegano Libero Gioveni, Dario Carbone e Pasquale Currò – siano state formate a trazione di quella maggioranza di governo della città emersa dalle urne, oggi profondamente modificata. Precisiamo che questa nostra presa di posizione – aggiungono i tre consiglieri – non presuppone alcuna nostra velleità o ambizione di assumere ruoli negli uffici di presidenza delle Commissioni. Chiediamo che la nostra politica possa essere discussa in una conferenza dei capigruppo”.








