Fratelli d’Italia chiede ispettori ministeriali all’ospedale Papardo
Fratelli d’Italia ha chiesto l’invio immediato degli ispettori del Ministero della Salute per verificare la gestione dell’Asp di Siracusa e le criticità emerse all’ospedale Papardo di Messina, dove alcune morti sospette sarebbero riconducibili a infezioni post-operatorie.
L’inchiesta sull’Asp di Siracusa ha preso slancio da un’intercettazione che coinvolge Paolo Russo, presidente della commissione di gara, e Giuseppina Di Mauro, responsabile unica del procedimento. Nel corso delle conversazioni, Russo avrebbe evidenziato gravi mancanze igieniche nelle sale operatorie di Messina, dichiarando che “non hanno mai pulito”.
Parallelamente, l’Asp di Siracusa è sotto la lente della magistratura per un appalto di ausiliarato sospettato di essere stato truccato per favorire la società Dussmann, ritenuta vicina all’ex presidente della Regione Totò Cuffaro. Proprio Cuffaro, recentemente, si è presentato davanti al gip per l’interrogatorio nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti nella sanità.
A sollecitare un intervento ministeriale sono stati i deputati di Fratelli d’Italia Fabrizio Ciancitto e Luca Cannata. Quest’ultimo, parlamentare siracusano, ha già denunciato la gestione del direttore generale dell’Asp, Alessandro Caltagirone, ora indagato e dimissionario dopo un periodo di autosospensione. Cannata ricorda precedenti criticità gestionali, come l’incendio in un deposito di rifiuti plastici ad Augusta e il caso di un minore ricoverato nel reparto psichiatrico insieme ad adulti.
“Le parole emerse dall’inchiesta richiedono un intervento immediato – afferma Cannata – per accertare la reale efficienza dei protocolli sanitari, la disinfezione delle sale operatorie e il funzionamento dei controlli interni”.
Con l’invio degli ispettori del ministero, Fratelli d’Italia punta a fare luce sulle criticità emerse, garantendo maggiore sicurezza ai cittadini siciliani e maggiore trasparenza nella gestione della sanità.








