FOTO| Strage via Fani, Messina ricorda e trasmette ai giovani
La cerimonia in piazza Unione Europea, promossa dal Movimento Nuova Presenza “Giorgio La Pira” di Calogero Centofanti, ha visto la partecipazione del Procuratore Capo della Repubblica Antonio D’Amato e dei ragazzi della scuola media Mazzini
MESSINA – Il silenzio di Piazza Unione Europea, rotto solo dalle note della tromba, ha tributato stamane il doveroso omaggio alle vittime della strage di via Fani. A 48 anni dal tragico agguato brigatista in cui persero la vita gli uomini della scorta di Aldo Moro, la città si è ritrovata per un momento di altissimo valore civile e memoria storica.
La cerimonia, promossa dal Movimento Nuova Presenza “Giorgio La Pira” e curata da Calogero Centofanti, ha visto la partecipazione del Procuratore Capo della Repubblica, Antonio D’Amato. Il magistrato si è rivolto direttamente agli studenti della scuola media “Mazzini”, presenti con le terze classi, esortandoli alla consapevolezza.
Il passaggio di testimone
Il cuore dell’evento è stato il coinvolgimento dei giovani, accompagnati dalle docenti Campanella e Marchese. Sono stati proprio due alunni a deporre un cesto di fiori in memoria di Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi e Raffaele Iozzino: un gesto simbolico per sancire il legame tra le nuove generazioni e i custodi della democrazia.

Istituzioni e Forze dell’Ordine schierate
Nutrita la rappresentanza delle autorità militari e delle associazioni d’arma. Tra i presenti, esponenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri (il luogotenente Sirni e la socia Scarfone), della Polizia di Stato (gli ispettori D’Amore, Scimone e Prestipino con il socio Maisano), della Guardia di Finanza (tenente Pennace) e dei Marinai d’Italia.
Particolare rilievo ha avuto l’apporto dell’Istituto del Nastro Azzurro, rappresentato dal presidente Biagio Ricciardi e dal tenente colonnello Letterio Sciliberto, che ha collaborato all’organizzazione. Il Medagliere dell’Istituto è stato scortato da Valentino Mento, mentre il picchetto d’onore è stato assicurato dal 6° Reparto Comando e Supporti Tattici.

Il tributo finale
L’atmosfera si è fatta solenne quando il graduato scelto Alessandro Spadaro ha intonato il “Silenzio”. Una cerimonia sobria, priva di retorica, che ha riaffermato l’impegno di Messina nel tramandare il senso del dovere e il valore della legalità come pilastri della Repubblica.









