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giovedì, Agosto 18, 2022

Forza D’Agrò. Incendi, droga ed estorsioni: sei arresti

Incendio, atti persecutori, tentata estorsione, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Questi i reati contestati a sei persone che sono state arrestate la scorsa notte dai Carabinieri del Comando Provinciale di Messina che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa – su richiesta della Procura della Repubblica di Messina. Smantellata una vera e propria organizzazione criminale che si è distinta in diversi episodi ricostruiti dagli inquirenti.

Un’attività investigativa che è stata avviata dall’Aliquota Operativa della Compagnia di Taormina e partita dopo l’incendio dell’autovettura del Comandante della Stazione Carabinieri di Forza d’Agrò, verificatosi nella notte del 31 marzo 2021. Un rogo che ha causato la completa distruzione dell’autovettura di proprietà del sottufficiale mentre si trovava in sosta davanti all’ingresso della Caserma dei Carabinieri.

ùLa visione delle immagini di vidosorveglianza avevano da subito consentito di stabilire senza ombra di dubbio l’origine dolosa dell’incendio per mano di un individuo, con il volto travisato, che aveva innescato l’incendio dandosi immediatamente alla fuga. Individuata l’abitazione dove l’uomo aveva abbandonato gli indumenti e la maschera utilizzata per portare a compimento l’azione delittuosa. Materiale sotto posto a sequestro per le successive analisi di laboratorio. Nel corse della indagini sono state raccolte le dichiarazioni di un testimone che aveva notato l’uomo poco prima darsi alla fuga.

I successivi approfondimenti investigativi hanno permesso di stabilire che l’azione delittuosa era stata condotta da tre pregiudicati del luogo che in passato erano stati tratti in arresto da personale della Stazione di Forza D’Agrò, a conclusione di un’attività investigativa risalente addirittura al 2012 relativa, tra l’altro, ad alcuni episodi di danneggiamento a mezzo incendio di diverse autovetture verificatisi in quel centro e nei comuni limitrofi. Il prosieguo dell’attività investigativa ha permesso di accertare la responsabilità degli indagati anche in ordine: − ad un altro episodio di danneggiamento seguito da incendio, verificatosi sempre nel Comune di Forza D’Agrò, nel dicembre 2020, in danno dell’autovettura di un architetto in servizio presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Forzxa d’Agrò; − ad un tentativo di estorsione ai danni del titolare di un noto ristorante di Forza d’Agrò nell’ottobre 2021. In quella circostanza il titolare avrebbe denunciato il rinvenimento di una bottiglietta vuota, posta sul parabrezza dell’autovettura di uno dei dipendenti, parcata in prossimità dell’esercizio di ristorazione, con un biglietto manoscritto recante una richiesta estorsiva di sessantacinquemila euro; plurimi episodi di spaccio e cessioni di sostanze stupefacenti di varia tipologia (cocaina, crack, marjuana).

In particolare sono stati documentati diversi episodi in cui gli odierni indagati, dopo aver reperito lo stupefacente nella periferia messinese o nella vicina provincia di Catania, si sono adoperati nella cessione di alcune dosi ad acquirenti noti dei comuni limitrofi della fascia jonica; − diversi episodi di minacce, molestie ed intimidazioni perpetrati dagli indagati, tra il 2020 e 2021, finalizzati a porre “atti persecutori” nei confronti dell’allora responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Forza D’Agrò e dei suoi familiari – per condizionarne l’esercizio delle sue funzioni – a seguito del mancato rilascio di una concessione edilizia in favore degli indagati. Al termine delle formalità di rito, 2 degli odierni indagati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Messina-Gazzi mentre i restanti 4 sono stati condotti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

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