Fondi contro la dispersione scolastica. Articolo Uno: “Escluse le realtà periferiche”

Dal PNRR in arrivo risorse per combattere la dispersione scolastica. Ma nello scorrere la graduatoria degli Istituti Secondari, di primo e secondo grado, nella città di Messina, ma anche in provincia, balza subito agli occhi una netta prevalenza delle scuole superiori e la totale assenza di alcuni istituti comprensivi che operano in contesti sociali e ambientali più che complicati. A denunciarlo sono i rappresentanti di Articolo Uno, il deputato Maria Flavia Timbro ed il coordinatore provinciale Domenico Siracusano che giudicano inaccettabile l’esclusione di scuole che operano al CEP, a Santa Lucia S.C., a Camaro, a Villa Lina, a Giostra e a Ritiro o nell’estrema periferia a sud e a nord del centro urbano.

Il lavoro dell’Osservatorio sulla Dispersione Scolastica ripreso dal Rapporto Caritas e gli approfondimenti della Commissione Regionale Antimafia hanno certificato i luoghi in cui i divari sono più cospicui e dove è più difficile portare bambine e bambini, ragazze e ragazzi sui banchi di scuola.

“Un provvedimento che reca nel titolo “lotta alla dispersione scolastica” – spiegano Timbro e Siracusano – non può non tenere conto di evidenze che sono sotto gli occhi di tutti e che, anzi, rischia di delegittimare il lavoro di dirigenti scolastici ed insegnati che su quella frontiera svolgono una essenziale funzione di tutela dei diritti costituzionali. Fuori da ogni polemica strumentale – conclude Articolo 1 – sarà fondamentale capire innanzitutto se queste scuole saranno recuperate su altre linee di finanziamento o se, soprattutto, il Ministero, intenderà costruire i prossimi provvedimenti sulla base dei criteri utilizzati che rischiano di escludere pezzi importanti del sistema scolastico.”

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