17 Maggio 2025Francesco PellegrinoSport

Foggia – Messina, atto II: davanti al bivio

Ultimo scontro. Ultimi novanta minuti. Ultimo valzer di un 2024/2025 tragicomico. Foggia e Messina si ritrovano l’una di fronte all’altra, occhi negli occhi, per la gara di ritorno del Play-Out del Girone C di Serie C. Fischio d’inizio alle ore 15:00.

Resa dei conti.

Successo = salvezza. Davvero pochissimi sono i calcoli che riguardano il collettivo giallorosso il quale, al fine di garantirsi un ticket valido per la disputa del prossimo campionato di terza serie, dovrà uscire vittorioso (con qualsiasi risultato) dal complicatissimo match del “Pino Zaccheria”: un imperativo divenuto categorico in virtù del pareggio incolore racimolato sette giorni fa in terra sicula, allo stadio “Franco Scoglio”. In caso contrario sarà di nuovo Serie D, sarà un drammatico ritorno nel limbo del dilettantismo. “Ganar o morir”, è letteralmente così: un thriller in pieno stile harmoniano destinato a lasciare con il fiato sospeso, fino al triplice fischio, due delle comunità calcistiche più rappresentative del panorama meridionale.

Il calcio non fa sconti, si sa. Ed uno spareggio non impone leggi. Già, perché idee tattiche e qualità tecniche possono risultare superflue in partite come queste, che trascendono da qualsiasi tipologia di regola – logica od illogica che essa sia –. Attenzione, cuore, equilibrio: fattori di equa importanza, dal peso specifico tutt’altro che indifferente in materia di indirizzamento degli episodi. La chiave comunitaria? Stare sul pezzo, questo è indubbio.

Difficile, se non impossibile, azzardare una qualsivoglia previsione. La cosa certa è che sarà partita vera e ragionata. Foggia che può godere di due risultati su tre ma che, al contempo, non ha un ‘profitto’ da difendere in virtù dello 0-0 materializzatosi la scorsa settimana; Messina che, contrariamente, dovrà mostrarsi tanto parsimonioso in energie fisiche e mentali quanto abile nella lettura dei momenti al fine di prevalere sull’avversario. Lotta fra due squadre coltivanti, ognuna per ragioni proprie, il desiderio di indirizzare il doppio confronto su binari diversi da quelli dell’attuale equilibrio imperante. Serviranno intelligenza e sangue freddo. Sì: è troppo rischioso – per i rossoneri – crogiolarsi sulla rischiosa instabilità che scaturisce dal pari di gara-1 ma è equamente pericoloso – sponda peloritana – lanciare sin dal principio l’attacco all’arma bianca alla ricerca dell’immediato vantaggio.

Dimenticare il passato. Giocare nel presente per vivere un futuro migliore. Ecco la speranza condivisa da due ambienti legati altresì, in maniera indissolubile, da un disegno crudele e da una forte consapevolezza. Quella che un gol possa cambiare tutto. Incredibile pensare all’effettiva potenza che un pallone possa sprigionare: forza capace di tenerti a galla, forza capace di spedirti all’inferno. Limitandosi a gonfiare la rete. Con una semplicità disarmante.

Gli assenti e le probabili formazioni.

Messina – Infermeria svuotata: miglior notizia possibile per mister Antonio Gatto che, in vista della disputa odierna, potrà contare sul roster completo. Varie le riserve da sciogliere, difficile prevedere gli interpreti che si disporranno sulle orme del classico 4-3-3. Pacchetto difensivo confermato in blocco con Krapikas fra i pali, Dumbrăvanu – Gelli affiancati da Haveri (out mancino) e Lia (catena di destra); fuori per precauzione Gyamfi, che siederà regolarmente in panchina. Se Büchel e Crimi sembrano pressocché certi di una maglia di titolare risulta più complesso risalire all’elemento che completerà il reparto di centrocampo: ballottaggio in corso fra capitan Petrucci e Garofalo che, nell’eventualità, tornerebbe a ricoprire una zona di campo più arretrata lasciando così spazio al dinamico Dell’Aquila nel tridente offensivo con Luciani e Tordini. Risposte che giungeranno nell’immediato pre-partita.

Foggia – Ancora assenti il portiere De Lucia, squalificato, ed i centrocampisti Danzi e Vezzoni; rientra, allo stesso tempo, il difensore Camigliano. Mister Antonio Gentile che va verso la conferma del 3-5-2 del “Franco Scoglio”, da non escludere qualche piccolo cambiamento: Perina in porta; linea difensiva composta da Duțu, Parodi e Felicioli; sulla mediana dovrebbero agire Tascone, Pazienza e Mazzocco (quest’ultimo in sostituzione dell’acciaccato Gala), affiancati dal supporto esterno di Zunno (a sinistra) e di capitan Salines (a destra); in attacco possibile l’inserimento di Emmausso che rivelerebbe Touho nel tandem completato da Sarr.

(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina – Francesco Saya; sito web della Lega Pro)

Francesco Pellegrino
Francesco Pellegrino
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