Festa della Matricola, Centofanti ricorda tempi irripetibili
MESSINA – In occasione della ricorrenza del 26 aprile, l’ex grifo Calogero Centofanti rievoca con vibrante commozione il 58º anniversario di una fantasmagorica festa della matricola, un evento che ancora oggi brilla come simbolo di una stagione irripetibile. Mentre il presente si manifesta attraverso un’esperienza esistenziale descritta come sempre più fragile e tormentata, Centofanti sceglie di rifugiarsi nella gioia del ricordo, testimoniando come lui e i suoi compagni di goliardia riuscissero, alcuni decenni fa, a conciliare armoniosamente il rigore degli studi con un tempo libero meraviglioso e denso di significato. Quel perfetto equilibrio tra l’impegno accademico e la spensieratezza della gioventù resta indelebilmente ancorato al leggendario motto “GAUDEAMUS IGITUR”, un inno alla vitalità che l’ex grifo difende strenuamente dall’usura del tempo come l’eredità più preziosa di un’epoca in cui ogni brindisi era una promessa di libertà.








