19 Novembre 2022Eduardo AbramoAttualità e Politica

Fermi tutti, torna il Ponte! Ma è compatibile con il recupero di Capo Peloro presentato dalla Città Metropolitana?

Fermi tutti: torna il ponte sullo Stretto! Cosa fare di Messina dipende ancora una volta dalla costruzione della grande opera. Viabilità, raccordi, percorsi di sviluppo, tracciati ferroviari sono nuovamente in discussione perchè l’attuazione del progetto, che il ministro Matteo Salvini tenta di ripescare, avrebbe un impatto notevole sulla città. Lunedì è prevista la “riattivazione” della Stretto di Messina spa, dal 2013 liquidazione, sarà argomento all’attenzione del consiglio dei Ministri. La società ha “in pancia” quel progetto di ponte a campata unica che per l’ultimo governo Berlusconi – in carica fino al 2011 – era pronto e cantierabile. Per la città una rivoluzione che, se avviata, comprenderebbe anche nuovi tratti autostradali.

Il ponte, che nelle ricostruzioni in grafica, viene calato come una “bomboniera” sull’azzurro del mare dello Stretto in realtà comporta per la sua costruzione cantieri immensi che coinvolgerebbero non solo Capo Peloro. Ed a proposito di Capo Peloro, la città Metropolitana ha annunciato con orgoglio che, nell’ambito dell’agenda 2030 è priorità la riqualificazione dell’area del litorale che si affaccia sulla Calabria, secondo il “National Geographic” la più bella spiaggia d’Europa. Si sta anche pensando ad un riutilizzo e una riqualificazione del pilone, oltre che alla creazione di percorsi pedonali e a coniugare le attività produttive con l’ambiente.

Tutto questo è compatibile con l’immensa area di cantiere del ponte che dovrebbe aprirsi, secondo Salvini tra due anni? Ed ancora il nuovo piano regolatore della città deve aspettare il ponte sullo Stretto per essere elaborato e approvato? Ed ecco ancora una volta che Messina rimane all’ombra della grande opera. Nella prossima settimana si avranno ulteriori dettagli su come il Governo Meloni intenda procedere. Mentre sarebbe comunque utile sapere se Rfi sta procedendo o no nelle fasi dello studio che era stato commissionato dal precedente Governo che aveva espresso dubbi di natura tecnica sull’opportunità di poter realizzare il ponte a campata unica.

Eduardo Abramo
Eduardo Abramo
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