Ex scuola Nicholas Green, Cacciotto: “Otto anni di amministrazione, zero risultati”
L’edificio intitolato al bambino ucciso sull’autostrada Salerno – Reggio Calabria nel 1994, rimane abbandonato. Ultima ipotesi: realizzare una caserma dei Carabinieri. Ma ad oggi solo degrado
MESSINA. “Si scrive ex scuola Nicholas Green si legge degrado, abbandono, promesse non mantenute in 8 anni della c.d. amministrazione di continuità”. Lo dichiara il presidente della terza Municipalità Alessandro Cacciotto che continua a segnalare all’Amministrazione Comunale problemi e progetti ancora inattuati sul territorio. La questione dell’edificio intitolato al bambino americano, ucciso durante un tentantivo di rapina, è particolarmente dolorosa e non fa onore al Comune di Messina. La storia della scuola è ben nota, ma per il momento, la svolta si attende ancora.


“A Valle degli Angeli insiste un edificio ormai abbandonato da tanti e tanti anni – ricorda Cacciotto – che un tempo era una scuola intitolata a Nicholas Green, vittima a sette anni di un assassinio sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria mentre era diretto in Sicilia durante un viaggio in Italia con la famiglia.
La decisione di donare i suoi organi, presa dai suoi genitori, contribuì a sensibilizzare l’opinione pubblica italiana e a far aumentare gli episodi di donazione in tutto il Paese.

L’immobile ormai fatiscente è simbolo di degrado ed in questi anni è stato, purtroppo, solo al centro di proclami amministrativi ai quali non sono mai seguiti fatti concreti nonostante l’attuale amministrazione abbia potuto contare su fondi extra bilancio non indifferenti. Solo passerelle.
E così negli anni Sindaco e Giunta hanno ipotizzato la nascita di un asilo comunale; si è poi paventata la possibilità di una caserma dei carabinieri. Nulla di ciò è avvenuto. Il Consiglio della Terza Municipalità – sottolinea ancora il presidente – in questi anni si è fatta promotrice, per quanto di competenza, di proposte e richieste totalmente disattese.
A parte le reiterate richieste di bonifica e di pulizia, in diverse occasioni è stata formulata l’idea di un centro polifunzionale, sportivo e sociale in grado di fare rivivere l’intera Valle degli Angeli.
Fa sicuramente specie che nonostante questa Amministrazione abbia potuto contare su tante risorse economiche extra bilancio, regionali e statali su tutte, nulla abbia fatto per restituire dignità, decoro e funzionalità ad un immobile, la cui denominazione – conclude Cacciotto – non può passare più indifferente”.








