Ex ospedale Margherita: CittadinanzAttiva chiede un consiglio comunale dedicato: “Torni struttura sanitaria”
MESSINA. Convocare un consiglio comunale per discutere della situazione attuale e del destino dell’ex ospedale Margherita. La richiesta al presidente dell’Aula Nello Pergolizzi arriva dal coordinatore di Cittadinanzattiva Nino Quartarone.
Attualmente quel che resta della grande struttura sanitaria è totalmente abbandonato ed incustodito. Padiglioni fantasma che raccontano una clamorosa storia di inefficienza istituzionale. L’ospedale, inaugurato nel 1933, venne chiuso nel 1999. Per un breve periodo rimasero in funzione solo alcuni reparti. Poi un degrado senza fine. Mano libera per vandali e ladri.
Cittadinanzattiva chiede ora che il Consiglio Comunale di Messina si occupi di questa ferita ancora aperta sul territorio della città e pone, e non da adesso, anche un’altra questione: la legge regionale del 2015, in base alla quale l’ex ospedale dovrebbe essere trasformato in cittadella della cultura, sarebbe stata approvata con errori nella forma e nel merito. Secondo Cittadinanzattiva, supportata dal parere dello studio legale Palumbo, l’area appartiene al patrimonio indisponibile del Servizio Sanitario Nazionale, pertanto, non poteva essere ceduto in comodato d’uso all’assessorato regionale ai beni culturali. Così però è stato deciso per un periodo di 99 anni anche se, nessun lavoro comunque è stato ad oggi avviato.
“E in ogni caso – comunica Cittadinanzattiva – la situazione è insostenibile e l’accettazione del rischio incombente non può non ricadere sulla città, sulla comunità e sullo stesso Sindaco interpellato come primo cittadino e come prima autorità sanitaria. Il dato fattuale è che ogni condizione e presupposto “legittimante” una privazione dell’Ospedale Margherita alla sua destinazione è venuto meno. Riaffiora, peraltro, la necessità che i presidi, i nosocomi, le strutture di pronto soccorso e di alta specializzazione vengano implementati e non ridotti come va drammaticamente registrandosi in città e nel territorio di tutta la città metropolitana”. Dunque ospedale, laddove era ospedale, questa la linea di Cittadinanzattiva che, comunque, chiede adesso che le istituzioni locali rompano il silenzio su una vergogna che va avanti da decenni.








