Ex ospedale Margherita, c’è la gara d’appalto per realizzare la biblioteca nell’ex padiglione 10
Messina. Il primo passo per la riqualificazione dell’ex ospedale “Regina Margherita”, totalmente abbandonato da decenni, è stato compiuto. Gli uffici regionali del dipartimento tecnico hanno ultimato le procedure relative al bando di gara per la realizzazione di un centro culturale all’interno di quello che fu il padiglione 10 del nosocomio di viale della Libertà. Secondo quanto previsto, l’edificio ospiterà la nuova Bibilioteca Regionale. Si procede, dunque, verso la trasformazione totale dell’ex ospedale in “cittadella della cultura”, secondo quanto previsto dalla legge regionale approvata nel 2015. Il responsabile unico del procedimento Nicola Azzarello ha trasmesso nelle scorse ore tutti i documenti per la successiva pubblicazione del primo bando sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. L’investimento previsto è di 11 milioni di euro, e sarebbe solo l’inizio del percorso che, a seguire, prevede anche la ristrutturazione dei padiglioni 1,2 e 3 per la realizzazione di sale museali e uffici regionali.
TEMPI ANCORA INCERTI PER GLI ALTRI PADIGLIONI DEGRADATI
Per quanto riguarda il recupero dei padiglioni 1,2 e 3 i tempi rimangono ancora indefiniti. Se, infatti, per il padiglione 10 la gara d’appalto è pronta, per quanto riguarda gli atri immobili citati si attende il lavoro tecnico del Genio Civile di Messina (stazione appaltante) che ha avuto delega dagli uffici tecnici regionali di procedere con i progetti. Per questo secondo “lotto”, che comprende i tre padiglioni, anche il finanziamento arriva da un canale diverso ed è quello dei fondi Sviluppo e Coesione 2020/2027
La gara per la ristrutturazione del padiglione 10 rappresenta intanto la speranza di trasformare l’ex ospedale in area di cantiere superando almeno, in attesa del completamento del progetto della cittadella, l’attuale condizione di abbandono in cui la struttura è rimasta per molti anni, nonostante la sua collocazione adiacente al Museo “Accascina”. Uno spettacolo mortificante offerto anche ai turisti che TgMessina.it ha documentato più volte con i suoi articoli.
MA RIMANE LA DIFFIDA DI CITTADINANZATTIVA, “LA STRUTTURA SANITARIA NON PUO’ CAMBIARE DESTINAZIONE D’USO“
Rimane però un’altra questione aperta. Ed è quella evidenziata con forza da Cittadinanzattiva. Secondo robusti pareri legali, tutta l’operazione che porterà alla realizzazione della “Cittadella della Cultura” si fonderebbe su presupposti giuridici scorretti. L’Asp, secondo i cittadini che hanno presentato anche una diffida alla Regione, non avrebbe potuto cedere in comodato d’uso per 99 anni alla Sovrintendenza ai Beni Culturali (ovvero alla Regione), beni immobili vincolati ad usi sanitari. Il tutto è avvenuto però con la legge del 2015 che avrebbe “ignorato” il fatto che quell’area è bene indisponibile dello Stato con destinazione specifica. La Regione, seppur con i suoi tempi, procede comunque nella direzione della “cittadella della cultura”. Gli uffici fanno riferimento, ovviamente, a quanto stabilito dalla politica dei loro palazzi. Si attendono adesso gli sviluppi della prima gara d’appalto per il recupero dell’ex “Ospedale Margherita”. La ferita è ancora aperta, come le porte della grande struttura sanitaria che in tanti vorrebbero vedere nuovamente in funzione.








