23 Settembre 2025Eduardo AbramoPrimopiano

Ex “Margherita”, oltre il degrado quale futuro? I progetti, le idee…e la diffida

Cittadella della Cultura in base alla legge regionale, ma c’è chi ricorda che quell’area è vincolata agli usi sanitari

MESSINA. L’ex ospedale “Regina Margherita” di Messina è un villaggio fantasma. Un pregiato complesso immobiliare umiliato dalle Istituzioni. Attività sanitarie cessate nel 1999, poi il nulla assoluto. Del vergognoso degrado e della mancata custodia dell’ex “Margerita” ci siamo occupati di recente con un servizio. Ma quali sono le speranze di recuperare questa “porzione” di città dimenticata?

IL PROGETTO UFFICIALE

L’ex ospedale Margherita dovrebbe diventare una cittadella della cultura. Una struttura che guarderebbe con affinità al dirimpettaio museo regionale “Accascina”. La legge dice così. Quale legge? La Legge Regionale 9 ottobre 2015, n. 24. L’articolo 2 di tale legge autorizza l’Assessore regionale per i Beni culturali a disporre del bene per la realizzazione della “Cittadella della cultura” a Messina. L’affidamento in comodato d’uso da parte dell’Asp, della durata di 99 anni, è stato un atto conseguente a questa normativa. Prevista la realizzazione di musei (Archeologico e del Terremoto), la Biblioteca Regionale Universitaria e uffici amministrativi regionali, inclusa la Soprintendenza ai Beni Culturali. Cosa c’è di tutto questo? Nulla. Gli ultimi annunci sul “Margherita” sono dell’assessore ai beni culturali Paolo Scarpinato e risalgono al marzo 2025. Si è parlato di un investimento, approvato in Giunta, di complessivi 24,5 milioni di euro per il recupero della struttura. Di questi circa 16 milioni di euro provengono dalla programmazione del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027. Ma non si hanno notizie di gare per avviare i lavori

LA DIFFIDA DI CITTADINANZATTIVA: “QUELLO E’ UN OSPEDALE”

Ma la “Cittadella della Cultura” non mette d’accordo tutti. “Cittadinanzattiva” attraverso l’avvocato Emilio Fragale, e con il supporto giuridico dello studio Palumbo, ha sollevato una questione rilevante: L’ex ospedale “Regina Margherita” con tutte le aree di pertinenza apparterrebbe al patrimonio indisponibile del Servizio Sanitario Nazionale. Pertanto, per dirla in maniera semplice, secondo “Cittadinanzattiva” ospedale era ed ospedale dovrà tornare ad essere. La diffida mette in discussione tutto l’iter descritto dalla legge regionale, anche se l’attuazione si attende ancora.

RIMANE IL DEGRADO

L’ospedale intanto rimane “terra di nessuna”. Mortificati gli edifici, ma anche importanti capitoli di storia cittadina che vale la pena di ricordare:

L’ospedale Regina Margherita venne realizzato realizzato, dopo il terremoto del 1908, provvisoriamente in baracca e poi in muratura, intitolato alla Regina Margherita. Inizialmente aveva una capacità di circa 60 posti letto.

Negli anni 30 l’ospedale venne ricostruito e riaperto. L’edificio, in stile Liberty, diventò un importante punto di riferimento sanitario per la zona nord di Messina.

Nel periodo di massina attività l’ospedale ospitava diversi reparti, tra cui Pronto Soccorso, Cardiologia, Chirurgia, Ginecologia, Pediatria, Malattie infettive e Ortopedia

Oggi rimane la vergogna di avere abbandonato tutto

Eduardo Abramo
Eduardo Abramo
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