Ente Fiera da liquidare. Sciotto scrive alla Regione: “Che fine hanno fatto le procedure?”

Nell’area della Fiera di Messina sorgerà un nuovo parco urbano. I lavori sono stati avviati e sono gestiti dall’Autoristà di Sistema Portuale dello Stretto che per raggiungere l’obiettivo della rigenerazione urbana di una tra le aree più pregiate della Città sta impiegando quasi 7 milioni di euro. Eppure sulla carta esiste ancora l’Ente Autonomo Fiera di Messina che si trova in uno stato di insolvenza e non è in possesso neanche dei beni immobili sede delle attività dell’Ente che sono tornati nella disponibilità dell’Autorità di Sistema, proprietaria degli stabili. Il deputato all’Ars Matteo Sciotto, primo firmatario insieme ai colleghi di Sud chiama Nord di un’interrogazione scritta indirizzata al presidente della Regione Siciliana e all’assessore alle Attività Produttive, oggi chiede la liquidazione dell’ente di fatto non più attivo da un decennio, da quando è calato il sipario sulla Fiera Campionaria di Messina.

Il 21 giugno 2012 la giunta regionale disponeva lo scioglimento dell’ente Autonomo Fiera e, con successiva deliberazione, il 25 febbraio 2013 ne disponeva la messa in liquidazione.

“Ad oggi non si hanno notizie dello stato di avanzamento della procedura di liquidazione” dichiara Sciotto che ricorda come “l’avvio della procedura di liquidazione coatta amministrativa in primo luogo attribuirebbe ai crediti di lavoro il privilegio ad essi riconosciuto dalla legge fallimentare e, in secondo luogo, consentirebbe agli ex dipendenti, nel caso di mancato soddisfo dei propri crediti, di poter chiedere l’attivazione dell’intervento dell’apposito fondo di garanzia istituito presso l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. In questo modo gli ex dipendenti dell’Ente Autonomo Fiera di Messina potrebbero chiedere gli stipendi arretrati non corrisposti ed il trattamento di fine rapporto maturato”.

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