Emergenza incendi, la Regione scrive ai Comuni: “Documenti entro il 19 gennaio”
La Regione chiede aiuti ai comuni siciliani affinché spediscano a Palermo la documentazione necessaria comprovante i danni subiti a causa degli incendi nell’estate del 2023. L’istruttoria potrebbe essere utile a fare dichiarare al Governo nazionale lo stato di emergenza per la Sicilia, bocciato al primo esame.
È questo il senso della nota che il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, ha inviato a 120 Comuni dell’Isola su disposizione del presidente della Regione, Renato Schifani. Una documentazione – ritenuta necessaria da Roma – che gli enti dovranno far pervenire alla Regione entro il prossimo 19 gennaio, in modo tale da poter chiedere al dipartimento nazionale della Protezione civile il riesame dell’istanza, così come deciso nei giorni scorsi nel corso di una riunione al ministero.
«Continueremo – evidenzia il presidente della Regione – ad assicurare la massima collaborazione istituzionale. La Regione è a disposizione delle amministrazioni comunali che hanno avuto difficoltà nella redazione dei provvedimenti che attestino la vastità del danneggiamento e i gravi disagi indotti al tessuto economico e sociale dei Comuni. I sindaci, che comunque sono autorità di protezione civile sui territori, i dirigenti degli enti o i tecnici comunali non esitino a contattare gli uffici della nostra Protezione civile per tutti i chiarimenti del caso».
Fin qui la nota della Regione. Ed i Comuni adesso hanno meno di una settimana per presentare i documenti che attestino danni che tutte gli organi di informazione siciliani hanno ampiamente documentato. Lo stato d’emergenza è dunque ostaggio della burocrazia. Carte in pochi giorni dovranno pervenire dai comuni alla Regione e poi tutto dovrà essere spedito a Roma per l’approvazione di un Governo che, al Ministero della Protezione Civile ha Nello Musumeci, ex presidente della Regione Sicilia. Musumeci ha potuto constatare anche direttamente i danni, e non solo quello provocati nel 2023, visto che gli incendi si ripetono ogni estate. Ed è il drammatico copione che si ripete la vera emergenza








