29 Dicembre 2025Eduardo AbramoPrimopiano

Elezioni a Messina, De Luca difende il suo “monocolore” e ricorda: “uno sbaglio l’accordo con la Lega nel 2022”

MESSINA. “Se entrerò in una giunta regionale non sarà perchè ho barattato politicamente Messina”. E’ quanto il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca ha voluto chiarire nel corso della consueta conferenza stampa settimanale a Palazzo Zanca, convocata per fare il punto sulla gestione dei rifiuti e poi estesa ad argomenti più strettamente politici. Il riferimento è alle prossime elezioni amministrative della città capoluogo. La “riconquista” di Messina è fondamentale per le prospettive politiche di Sud chiama Nord, l’attenzione è massima. Il candidato sarà ancora Federico Basile, fare coalizione con il centrodestra oggi appare come una prospettiva che si allontana. Lo stesso De Luca ha riferito di riunioni in corso all’interno del centrodestra per avviare le “giustamente” le valutazioni su chi possa essere il candidato sindaco da contrapporre all’uscente. Il “matrimonio” politico dunque non si fa, almeno a Messina. Nessun “incastro” nazionale o regionale dovrebbe modificare questa linea. Del resto De Luca ha ancora una volta evidenziato e vantato risutati che si sarebbero ottenuti proprio grazie al “monocolore” che amministra il Comune peloritano dal 2018. E se è stato commesso un errore in passato – ha sottolienato il sindaco di Taormina – è stato l’accordo con la Lega per le amministrative del 2022. De Luca ha parlato chiaramente di uno “sbaglio”.

Le elezioni che si avvicinano, sempre con la possibilità che possano essere anticipate al 2026, potrebbero essere comunque più “impegnative” per Basile e De Luca. I contesti cambiano, la bilancia dei consensi si modifica. I gionalisti in conferenza stampa hanno fatto notare come in città siano sorti movimenti pronti a presentare liste di candidati a sostegno di chi vuole interrompere il percorso di Sud chiama Nord a Palazzo Zanca. Potrebbero essere numeri in più per una delle coalizione avversarie. De Luca lo sa, ma afferma che tanti simboli non corrispondono necessariamente alla costruzione di un consenso. Intanto all’interno dell’attuale amministrazione e nelle società partecipate è in corso una “revisione” di chi ha ruoli più o meno apicali. “Chi è stanco e demotivato tornerà da dove è partito”. La tensione c’è, perdere Messina signficherebbe ridimensionare il peso politico di Sud chiama Nord.

Eduardo Abramo
Eduardo Abramo
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