Divise scolastiche, il Consiglio d’Istituto della Mazzini Gallo chiarisce: “non è vero che chi non indossa la divisa non sarà ammesso in classe”
Il testo del comunicato chiarificatore che stempera le polemiche registrate anche all’interno del Consiglio Comunale di Messina:
“In merito alle notizie stampa riguardanti l’adozione delle divise scolastiche, a partire da
quest’anno, nell’I.C. Mazzini-Gallo e a commenti circolati sull’argomento, il Consiglio di Istituto,
nonostante abbia già espresso, pubblicamente e unitariamente, le motivazioni delle proprie scelte
attraverso atti ufficiali, ritiene di dover ulteriormente esplicitare la propria posizione.
Il Consiglio di Istituto è composto da docenti e genitori (nella nostra scuola non è presente la
componente ATA in quanto non ha presentato lista) democraticamente eletti ciascuno dalla propria componente di appartenenza, oltre al Dirigente Scolastico che ne fa parte di diritto.
E’ uno degli organi collegiali che ha il compito di fornire l’indirizzo politico e organizzativo della
scuola, in virtù dell’autonomia didattica, economica ed organizzativa riconosciuta a tutte le scuole
italiane a partire dal lontano DPR 275 del 1999. Il Consiglio di Istituto delibera un Regolamento che ha la funzione di fornire le regole della vita scolastica.
Proprio in virtù delle proprie prerogative, il Consiglio di Istituto, lo scorso 16 dicembre 2024 con
delibera n. 30 ha deliberato all’unanimità in materia di adozione della divisa scolastica per gli alunni frequentanti l’Istituto. Le motivazioni sociali, economiche, pedagogiche che hanno determinato questa scelta sono state rese note in questi nove mesi attraverso numerosi canali e pertanto non si ritiene necessario ribadirle.
Sicuramente tutti i consiglieri hanno valutato gli aspetti positivi di questa iniziativa, non certo in generale rivoluzionaria considerato che a Messina e in provincia molti altri istituti adottano già da anni la divisa scolastica.
In questi giorni sono circolate numerose notizie non corrispondenti al vero, probabilmente a causa
di fraintendimenti o errate interpretazioni. Ma certamente in questa sede va chiarito che
l’informazione secondo cui gli alunni che non indossano la divisa non verrebbero ammessi in classe è falsa.
Il Regolamento di Istituto, pubblicato da otto mesi sul sito della scuola, infatti prevede che:
Nel caso in cui gli studenti si presentino a scuola senza l’abbigliamento suddetto è dovere del
docente ricordare l’osservanza e il rispetto delle regole dell’Istituto in materia. Nel caso lo studente non ottemperi alla regola per 5 giorni consecutivi e ripetuti, il docente informerà la dirigenza che contatterà i genitori per chiarire i motivi di tale comportamento.
Il Consiglio di Istituto non ha mai sottovalutato eventuali difficoltà economiche di alcune
famiglie, ovviamente acclarate con documentazione, e qualora queste dovessero emergere anche in questa occasione (come in molte altre), è ovvio che si lavorerà insieme per trovare la soluzione più idonea affinché non vengano penalizzati gli alunni. Infatti, è soprattutto questo lo spirito della norma regolamentare che prevede l’incontro della Dirigente con i genitori interessati.
Appare anche opportuno ripercorrere qualche passaggio temporale dell’iter amministrativo, anche
perché non può certo passare il messaggio che viene veicolato che il Consiglio di Istituto, la cui
presidenza la legge assegna a un genitore, non abbia operato secondo i dettami della normativa
vigente sulle proprie funzioni e sulla trasparenza dei propri atti, a partire dalla autorizzazione alla
Dirigente, prof.ssa Enrica Marano, (16/12/2024) a esperire opportune indagini di mercato fino alla approvazione degli atti di gara, passando per l’approvazione del Regolamento di Istituto (13/02/2025) nel quale viene previsto: “Al fine di garantire l’immediata riconoscibilità degli studenti di questo Istituto tutti gli allievi della scuola dovranno indossare l’abbigliamento deliberato dal Consiglio d’Istituto”, con la successiva descrizione dello stesso riportata nella delibera consiliare del 31/03/2025 unitamente ai costi del kit differenziati per ordine di scuola oltre al logo da applicare con cucitura.
Nel lasso di tempo (dicembre 2024/marzo 2025), necessario per l’espletamento dell’iter
amministrativo, al Consiglio di Istituto non è pervenuta alcuna rimostranza né note di altro genere
che mettessero in evidenza “malumori” sulla vicenda, tranne una “diffida” del mese di maggio a firma di un genitore, presentata dopo la pubblicazione del provvedimento di approvazione dei costi del kit, sulla quale il Consiglio si è espresso con proprio atto deliberativo.
Tutta l’attività del Consiglio, le cui sedute sono pubbliche per i genitori degli alunni, a cominciare
dalle singole convocazioni comprensive di date e argomenti posti in discussione e fino ai verbali,
risulta pubblicata all’Albo on line (per la durata di 15 giorni consecutivi) e in Amministrazione
Trasparente, sul sito dell’Istituto ed è visionabile da chiunque.
L’iniziativa portata avanti dall’Istituto ha il solo scopo, pur nella diversità delle opinioni, di
facilitare e accrescere la qualità della vita scolastica e sociale dei nostri figli, rafforzando in loro il
senso di appartenenza a una realtà e a una Città.
Il tutto nel rispetto delle regole del vivere comunitario che, seppur non condivisibili da qualche
parte, avranno di sicuro un significato nella formazione di ogni alunno che frequenta la MazziniGallo”








