Discariche e abbandoni. Arrivano 60 telecamere

La guerra è ormai dichiarata e visto che gli appelli alla responsabilità ed al rispetto delle regole non sempre funzionano, il Comune di Messina ha deciso di passare alle maniere forti. Sessanta le nuove fototrappole che saranno collocate su tutti il territorio per incastrare chi continua a sporcare la città. Il sistema di controllo sarà illustrato domani in conferenza stampa dal sindaco Federico Basile, dal direttore generale Salvo Puccio e l’assessore con delega alle Politiche Ambientali e Rapporti con MessinaServizi Bene Comune Francesco Caminiti. Il servizio di installazione delle telecamere di videosorveglianza è stato affidato alla società Vitruvio Tech srl.

Tale affidamento, in fase sperimentale per 4 mesi, si è reso necessario per limitare i fenomeni di abbandono illecito di rifiuti sia in aree distanti dalla viabilità principale che in prossimità dei cestini stradali anche in aree centrali del comune di Messina. Il servizio, come anticipato, si avvarrà dell’utilizzo di 60 fototrappole con sistemi moderni e altamente qualificati in grado di inviare foto e video su server protetti e di essere attivo anche in visione notturna mediante led ad infrarossi invisibili ad occhio nudo. Si proverà così a porre fine ad un malcostume che, nonostante la raccolta porta a porta e le buone percentuali di differenziata raggiunte in città negli ultimi anni, continua a rappresentare un problema nella gestione del servizio di raccolta e smaltimento della spazzatura.

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