Difesa Archivio di Stato, Russo: “Da sindaco e deputati assordante silenzio”
Il consigliere comunale del Pd sottolinea l’assenza del sindaco e di tutti i rappresentanti istituzionali alla manifestazione di piazza a difesa del patrimonio cuturale della città trasferito in provincia di Catania
MESSINA. “Assordante e desolante l’assenza del Sindaco, di qualsiasi esponente della Giunta o di qualsiasi rappresentante di Messina al Parlamento, oggi alla manifestazione pubblica a difesa dell’Archivio di Stato di Messina, ormai quasi condannato ad un esilio definitivo in provincia di Catania”. E’ il coordinatore dei circoli del Partito Democratico Alessandro Russo ad evidenziare la mancata partecipazione di rappresentanti istituzionali.
“Mentre il comitato di difesa dell’Archivio ha nuovamente fatto sentire la voce di quella Messina che intende resistere con dignità all’ennesimo scippo di un prezioso presidio della nostra comunità – dichiara il consigliere comunale di opposizione – chi doveva essere in piazza a sostenere la rivendicazione della città, dando risposte o informando i cittadini sullo stato dell’arte della interlocuzione che avrebbe dovuto essere intavolata mesi fa tra Comune e istituzioni competenti, prima di tutte il Ministero della Cultura, oggi era assente. Un silenzio che fa male non solo alla piazza ma soprattutto alla città.
In un momento storico in cui la Città Metropolitana e lo stesso Comune di Messina stanno procedendo ad acquistare per milioni di euro attinti dalle casse pubbliche numerosi edifici in città, tra ex sede INPS, aree in Via XXIV Maggio e due palazzi da destinare a PalaGiustizia, che non ci si sia ancora attivati seriamente per trovare un immobile da acquistare al fine di destinarvi l’Archivio di Stato è incredibile e sbalorditivo.
Nonostante le rassicurazioni di questi ultimi mesi, durante i quali a sentire Basile il Comune avrebbe dovuto procedere per il tramite di Patrimonio S.p.A. alla individuazione di una struttura adatta, a oggi nulla si è fatto di concreto.


Né può essere accettata – continua Russo – la superficiale giustificazione addotta dalla Giunta, secondo cui il Comune non avrebbe né competenza, né responsabilità in questa storia. L’esempio di recente offerto dal Comune di Matera o da quello di Rieti, i quali hanno investito per acquistare immobili adatti a localizzare i loro Archivi di Stato, infatti, dimostrano che manca la volontà di volere affrontare a viso aperto e con energia questa vicenda. Non ci si può deresponsabilizzare così dinanzi a un vero e proprio scippo che rischia di divenire definitivo per Messina.
La delegazione romana della nostra Città è silente, il Comune è silente. E la Direzione Nazionale degli Archivi si permette di giocare con i messinesi, comunicando l’acquisto di una nuova sede a Messina che a mala pena riesce a ospitare gli uffici amministrativi dell’Archivio, mentre le carte, i documenti e le preziose testimonianze resteranno a lungo fuori città.
Basile si decida a battere un colpo: il consiglio comunale della città negli scorsi mesi lo ha impegnato a unanimità ad attivarsi con tutta la forza politica presso tutte le sedi per cercare di trovare una localizzazione adeguata. A distanza di mesi, la sua vera a propria sparizione politica sul tema lo sta condannando a una irrilevanza che soltanto la città di Messina pagherà.
È tempo di essere presente – conclude il rappresentante del Pd – di intervenire e di informare una volta per tutte la città come l’amministrazione voglia lottare per difendere l’Archivio, senza affidarsi ancora al balletto delle competenze cui abbiamo assistito in questi mesi”








