11 Gennaio 2026RedazioneSport

Difesa, anima e sacrificio: Capo d’Orlando scrive un’altra notte magica alla “Infodrive Arena” battendo la Gema Montecatini

“Una vittoria di cuore, difesa e sacrificio per l’Infodrive Capo d’Orlando, che supera La T Tecnica Gema Montecatini al termine di una battaglia intensa e carica di emozioni. I paladini, privi di Jasaitis per infortunio e costretti a rinunciare a Rapetti dopo appena tre minuti di gioco, sfoderano una prestazione di squadra straordinaria. Decisive le prove di Luca Antonietti e Ugo Simon, protagonisti sia in difesa che in attacco, e capaci di realizzare rispettivamente 20 e 19 punti, in una serata che resterà a lungo nella memoria della ‘Infodrive Arena’.

È Darryl Jackson a inaugurare il match con una tripla che rompe subito l’equilibrio, ma Capo d’Orlando risponde presente e lo fa con personalità. I liberi di Simon, la tripla di Palermo e il canestro dal post di Rapetti valgono un immediato 7-0 che porta i paladini avanti sul 7-3, accendendo sin dai primi possessi il pubblico della ‘Infodrive Arena’. La T Tecnica Gema Montecatini però non si lascia intimorire. I toscani alzano l’intensità difensiva, trovano maggiore fluidità offensiva e piazzano un parziale di 11-2 che ribalta l’inerzia del match, portandosi avanti sul 9-14 e costringendo coach Bolignano al primo time-out della gara. Il ritmo resta altissimo, con continui ribaltamenti di fronte, e la risposta di Capo d’Orlando è immediata. Due triple consecutive di Antonietti firmano un parziale di 8-2 che riporta avanti i paladini sul 17-16, in un primo quarto vibrante e giocato a grande intensità. Gli ultimi due minuti sono concitati e nervosi. Il fallo tecnico chiamato alla panchina di Capo d’Orlando permette a Montecatini prima di pareggiare e poi di tornare avanti con il canestro di Passoni. Antonietti dalla linea della carità riporta avanti l’Orlandina, ma nell’ultima manciata di secondi Strautmanis trova il canestro che chiude il primo quarto sul 20-21 per gli ospiti.

Il secondo parziale si apre con Contento che va a segno, mentre Vedovato fa sentire la sua presenza sotto le plance segnando quattro punti consecutivi. I paladini però restano lucidi e aggressivi: la tripla di Simon e i liberi di Bertetti valgono il nuovo sorpasso sul 28-25. Capo d’Orlando continua a spingere il piede sull’acceleratore. L’intensità difensiva cresce, le linee di passaggio vengono sporcate e i paladini trovano punti importanti in campo aperto. Con il canestro di Simon l’Orlandina firma un parziale di 10-4 che costringe Montecatini al time-out sul 33-27. Nel finale di quarto sale in cattedra l’esperienza di Marco Contento, che prima spinge in contropiede e poi, con una tripla a fil di sirena, manda Capo d’Orlando al riposo lungo avanti sul 39-30, chiudendo un secondo quarto di grande solidità e concentrazione.

Al rientro dalla pausa lunga Montecatini prova a cambiare marcia, alzando l’intensità offensiva. I canestri immediati di D’Alessandro e Jackson riportano la Gema a contatto, ma Capo d’Orlando risponde con la personalità e l’energia di un grande Ugo Simon. Usato anche come ‘5’, Simon è ovunque: in attacco segna da oltre l’arco, in difesa recupera palloni pesantissimi e dà equilibrio ai paladini (44-40). Montecatini si affida ancora a Jackson, che accorcia con una tripla, ma le bombe di Simon e la battaglia sotto le plance di Antonietti permettono a Capo d’Orlando di restare avanti sul 52-43. Negli ultimi due minuti del quarto l’Orlandina tocca il +10 con il tiro libero di Moltrasio, ma la Gema non molla: la tripla di Fratto e il canestro a fil di sirena di D’Alessandro riavvicinano Montecatini, che chiude il terzo periodo sul 58-52.

I primi minuti dell’ultimo quarto sono una battaglia. La tensione si taglia con il coltello, le difese sono aggressive e ogni possesso pesa come un macigno. È Moltrasio a sbloccare il punteggio, seguito dal canestro in post di Simon che fissa il 62-52 a sei minuti dalla fine. Montecatini fatica a trovare continuità offensiva e Capo d’Orlando ne approfitta ancora con un canestro su rimbalzo offensivo di un immenso Simon, che costringe coach Andreazza al secondo timeout in pochi minuti (64-53 a 5’ dalla sirena). All’uscita dal time-out la Gema reagisce: i liberi di Acunzo e la tripla di Burini firmano un parziale di 6-0 che riapre completamente il match sul 64-60. Nel finale la ‘Infodrive Arena’ è una bolgia. Le percentuali calano, la fatica si fa sentire e ogni errore pesa. Su una tripla sbagliata di Jackson, Bertetti vola in contropiede e subisce fallo antisportivo, portando i paladini sul 68-62 a un minuto dalla fine. Acunzo risponde con la tripla del 68-65, poi Capo d’Orlando sbaglia dalla media e Jackson accorcia ancora sul 68-67 a 13 secondi dalla fine. Il finale è puro pathos: Bertetti sbaglia dalla lunetta, ma cattura un rimbalzo offensivo stoico che gli permette di tornare in lunetta e segnare uno dei due liberi per il 69-67. A cinque secondi dalla fine Montecatini ha l’ultimo possesso. La palla va a Bargnesi, che prova la tripla della vittoria, ma il tiro si spegne sul ferro. La ‘Infodrive Arena’ esplode: Capo d’Orlando conquista una vittoria incredibile, costruita con cuore, difesa e spirito di squadra”.

(Foto: sito web dell’Infodrive Capo d’Orlando)

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