De Luca: “Il centrodestra voleva quattro assessori nella giunta Basile. Ecco perchè è saltato il patto”
Il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca durante un incontro pubblico nella galleria Vittorio Emenuele ha raccontato: “Danilo Lo Giudice doveva entrare in Giunta regionale, Federico Basile sarebbe stato il candidato sindaco nel 2027 sostenuto anche dal centrodestra. Ma non ho svenduto la città”.
MESSINA. La versione di Cateno. Secondo il leader di Sud chiama Nord vera e documentabile. Il sindaco di Taormina “svela” il perchè di quella “parentesi dolce” che aveva trasformato il presidente della Regione Renato Schifani da “ectoplasma” in “padre nobile”. Era l’ottobre del 2024. L’avvicinamento tra la forza politica di De Luca e il centrodestra prevedeva un accordo che avrebbe portato in giunta regionale il sindaco di Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice. Ma non solo: il patto avrebbe portato il centrodestra a sostenere Federico Basile come candidato unico a sindaco di Messina alle elezioni amministrative del 2027. Ed in effetti il presidente della Regione Renato Schifani, durante la sua visita alla ex Sanderson – nel gennaio 2025 – dichiarava nelle interviste “Basile sta amministrando bene”. Altro particolare che coincide. De Luca dal canto suo dichiarava: “Basta battaglie solitarie con i miei costretti ad attraversare il deserto”. Quindi a seguire cosa è successo? Cosa ha fatto saltare l’accordo? Secondo quanto dichiarato da Cateno De Luca, il centrodestra, ed in particolare il segretario regionale Marcello Caruso, avrebbe chiesto l’inserimento di 4 assessori di coalizione nella giunta comunale di Messina. A quel punto l’accordo sarebbe saltato. A seguire la decisione di andare anche ad elezioni anticipate nella città dello Stretto per mettere “al sicuro” Messina da possibili trattative durante la tornata elettorale del 2027 che coinvolgerà anche la Regione. Quanto dichiarato da De Luca (non poteva essere diversamente) è stato confermato anche da Basile durante la recente conferenza stampa delle dimissioni: “Avrei potuto candidarmi con il centrodestra e chiudere l’accordo, non l’ho fatto”. E la questione del Consiglio Comunale “ostile”? Secondo De Luca dall’accordo saltato in poi il clima si sarebbe fatto più teso in Aula. Da questo la decisione di staccare la spina. “Non ci facciamo dettare i tempi, decideranno gli elettori”. Questa la versione di De Luca. I particolari “storici” della recente cronaca politica coincidono. Ma è anche vero che il leader di Sud chiama Nord l’accordo l’avrebbe fatto. Sarebbe stata la misura dello “scambio” a non convincere.








