4 Febbraio 2026 • Redazione • Attualità e Politica

Dal deposito al mare: Mata e Grifone cuore del futuro “Lungomare del Mito”

Un tratto di affaccio a mare è pronto a tornare alla città e con esso potrebbe nascere una nuova visione identitaria per Messina. Parliamo degli spazi che un tempo ospitavano la Fiera Campionaria, già inseriti nel più ampio progetto di riqualificazione del waterfront avviato nel 2021 dalla XVI Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, allora guidata dall’ingegner Mario Mega.

È in questo contesto che Domenico Gabriele Ferrante, consigliere della IV Circoscrizione, insieme ad Alessandro Geraci, vicepresidente della III Circoscrizione, rilanciano una proposta tanto simbolica quanto concreta: creare un’esposizione permanente dei Giganti Mata e Grifone all’interno di un “Museo del Mito e delle Tradizioni”, destinato a diventare il fulcro narrativo del futuro “Lungomare del Mito”.

Un’idea che, precisano i due esponenti circoscrizionali, non intende in alcun modo sostituire o ridimensionare la storica e amatissima “Passeggiata dei Giganti” nel villaggio di Camaro, che continua a rappresentare uno degli appuntamenti più sentiti del mese di agosto. Al contrario, la valorizzazione stabile delle due imponenti figure mitologiche durante l’anno rafforzerebbe ulteriormente il significato e l’attrattiva dell’evento popolare estivo.

«La riqualificazione del waterfront è l’occasione per una scelta che lasci un segno vero – spiegano Ferrante e Geraci – non solo opere e arredo urbano, ma un’idea forte di città. Mata e Grifone sono un simbolo popolare e riconoscibile, legato alla leggenda delle origini di Messina. Non è accettabile che possano essere ammirati solo per poche settimane, mentre per il resto dell’anno restano chiusi in un deposito di via Catania».

Tra mito, leggenda, tradizione e storia, il patrimonio narrativo da offrire non manca, soprattutto in una città che accoglie ogni anno migliaia di turisti e crocieristi. «Serve una collocazione stabile, fruibile e raccontata in modo moderno – aggiungono – capace di parlare sia ai cittadini che ai visitatori, mantenendo la passeggiata di Camaro come momento culminante della tradizione».

Dalla semplice custodia alla promozione culturale il passo, secondo i promotori, è breve ma decisivo. Accanto all’esposizione permanente, la proposta prevede anche iniziative di animazione e comunicazione: video promozionali realizzati con droni, da proiettare sulle navi da crociera e diffondere nei circuiti turistici online, oppure spettacoli teatrali in costume che rievocano l’incontro tra la “Cammarota” e il “Guerriero Saraceno”, messi in scena proprio accanto ai Giganti. «Oggi – sottolineano – Mata e Grifone restano stipati in un deposito comunale per 345 giorni l’anno».

Il concetto di “Lungomare del Mito” va oltre una semplice esposizione: l’idea è quella di creare un vero e proprio percorso culturale sul mare, un itinerario tematico capace di accompagnare cittadini e visitatori lungo la nuova passeggiata. Un waterfront che non sia solo uno spazio da attraversare, ma un’esperienza identitaria, capace di raccontare l’anima di Messina attraverso i suoi simboli più antichi e riconoscibili.

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