Croce verso l’Autorità Portuale. Russo torna in consiglio comunale
Il 25 ottobre prossimo scade il mandato di Mario Mega alla presidenza dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto. Il nome indicato per la successione è quello del messinese Maurizio Croce, attualmente componente della Struttura Commissariale regionale contro il dissesto idrogeologico. La proposta è sul tavolo del ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini e potrebbe mettere d’accordo tanto il presidente della regione Sicilia Renato Schifani quanto quello della regione Calabria Roberto Occhiuto. L’incarico, infatti, viene conferito dal Ministero ma di concerto con entrambe le presidenze della Regione.
Ma Croce, candidato sindaco alle ultime amministrative per il centro destra è pure consigliere comunale a Palazzo Zanca. Appena presenze in un anno. L’eventuale nomina alla guida dell’Autorità Portuale dovrebbe portare alle dimissioni dal civico consesso. Dimissioni che più volte sono state invocate da diversi esponenti politici proprio per le assenze costanti ed anche per un presunto caso di incompatibilità sollevato dal presidente Nello Pergolizzi che si è rivolto direttamente all’Anac, ottenendo però un parere negativo.
Se Croce dovesse lasciare il consiglio comunale, al suo posto subentrerà l’ex Alessandro Russo. Il rappresentante del Pd da tempo lavora, sotto il profilo legale, per ristabilire quello che a tutti gli effetti è un principio di legalità che sarebbe venuto meno in questi mesi con un consiglio comunale che ha operato quasi sempre con 31 consiglieri e non con il plenum previsto di 32. Si attende dunque di chiudere la partita sull’Autorità Portuale e dopo se aprirà un’altra che riguarda proprio l’aula più rappresentativa di Palazzo Zanca.








