Corse soppresse Atm. Russo: “Necessarie nuove assunzioni”
Anche oggi corse soppresse per il servizio Atm Messina. Interviene il consigliere comunale del Pd Alessandro Russo che scrive alla presidente dell’azienda trasporti Carla Grillo evidenziando un dato che di fatto è alla base dei continui disservizi che, secondo il rappresentante Dem, non possono essere imputati alle ferie del personale come giustificato dai vertici della stessa azienda. Dal raffronto effettuato sulle ultime tre stagioni estive emerge l’incremento sostanziale del numero delle corse ma con un livello di operatori di esercizio che è rimasto invariato. “Tale circostanza – scrive Russo in una nota – evidenzia come se a un incremento di corse non corrisponde un aumento degli autisti, per ragioni ovvie l’intero monte di servizio di trasporto ne risente, con ritardi, rallentamenti o soppressione di corse: circostanze tutte, queste, che infatti trovano riscontro nelle lamentele comprensibili dei cittadini.”
Secondo il consigliere comunale il punto nodale della questione, pertanto, non è tanto la concessione di ferie o di periodi di malattia contrattualmente previsti, semmai la mancanza di un numero adeguato di autisti che possa far fronte all’accresciuta mole di corse previste da ATM. Russo chiede all’amministrazione di ripensare e rimodulare il numero di corse dei mezzi in periodi come quello estivo, allineando l’effettiva capacità di erogare il servizio alla disponibilità non dei mezzi, bensì dei lavoratori. Ma anche l’avvio di procedure di assunzioni di nuovi autisti per l’Azienda.
Le soppressioni di corse sostitutive del tram, che pure sono essenziali e necessarie per la cittadinanza, preoccupano soprattutto in vista della stagione autunnale e invernale, quando i mezzi pubblici diventano ancora più essenziali con la piena ripresa dei servizi (scuole, università, tra tutti).
“E’ del tutto evidente, numeri alla mano – prosegue Russo – che aumentando le corse e il servizio di trasporto per la città, il numero di autisti va incrementato. Lo dimostra anche la circostanza che quest’anno si sia per la prima volta ricorso ai lavoratori interinali: un fatto che negli anni era stato visto come ‘fumo negli occhi’ dall’Amministrazione comunale.”








