Corruzione al Comune di Taormina. Noto avvocato ed ex dirigente si appropriavano delle somme del servizio idrico

MESSINA. Si sarebbero appropriati delle somme relative al servizio idrico versate dagli utenti morosi nel comune di Taormina. Una cifra pari ad un milione di euro. Protagonisti della vicenda sono un 60enne, noto avvocato, che si trova adesso agli arresti domiciliari, ed un ex dirigente del Comune, 67 anni, in pensione dallo scorso 31 dicembre, al quale è stato notificato un divieto di dimora. I due devono rispondere dei reati di peculato e corruzione.

L’operazione è scattata oggi ed è stata condotta dai finanziari del comando provinciale di Messina. Attività d’indagine, eseguita dai militari della Compagnia di Taormina. Sequestrati beni immobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre ottocento mila euro. L’avvocato, nella sua qualità di incaricato dall’Amministrazione Comunale alla riscossione delle somme dovute dai morosi per il servizio idrico, insieme al Responsabile dell’Area Servizi Generali e dell’Ufficio Riscossione dell’acquedotto, omettevano di versare nelle casse comunali gli importi riscossi, appropriandosi, delle somme.

L’attività investigativa è scaturita dall’analisi di dati ed elementi acquisiti dalle Fiamme Gialle nell’ambito di una verifica fiscale nei confronti del professionista ed ha evidenziato come l’ex dirigente comunale, in cambio di denaro e di altre utilità, del valore pari a circa € 26.000,00, individuate attraverso accertamenti patrimoniali, si fosse totalmente sottomesso all’avvocato. Durante una perquisizione presso l’abitazione dell’ex dirigente comunale, è stato rinvenuto e sequestrato anche un “pizzino”. Il legale, grazie alla complicità del responsabile dell’ufficio idrico, inseriva nel sistema informatico comunale dati falsificati e negoziava direttamente sul suo conto corrente personale gli assegni degli utenti morosi. In alcuni casi si faceva pagare “in contanti”, a fronte di uno sconto all’utente, nell’ottica di non lasciare traccia degli importi ricevuti.

E’ emerso dalle indagini come il fosse noto a molti impiegati della macchina comunale della Perla dello Jonio. Così emerge dalle intercettazioni. Il professionista era esperto dal lontano 1995, nonostante i vari avvicendamenti delle amministrazioni comunali, continuando, in tal modo, a perseverare in maniera indisturbata nella sua azione.

- Advertisement -