Convenzione segretaria generale, i sindacati replicano a Minutoli
“Egregio Presidente,
le scriventi Organizzazioni Sindacali ritengono doveroso evidenziare, innanzitutto, che sono state le
prime a comunicare il rinvio della manifestazione di sciopero già proclamata e regolarmente avviata,
alla quale avrebbero preso parte numerosissimi lavoratori.
Tale decisione è stata assunta esclusivamente per senso di responsabilità e di appartenenza alla comunità messinese. Da cittadini, prima ancora che da rappresentanti sindacali, non ci siamo sentiti
nelle condizioni morali di dare seguito ad una manifestazione di protesta all’indomani della tragedia
che ha profondamente colpito la nostra città. È stata una scelta spontanea, responsabile e rispettosa
del dolore collettivo, non dettata da altre valutazioni.
Prendiamo atto del contenuto della Sua nota e dell’invito ad un confronto democratico fondato sui
principi di trasparenza, correttezza e buona fede. Si tratta di principi che le scriventi Organizzazioni
Sindacali hanno sempre perseguito e proposto nei rapporti con l’Amministrazione.
Riteniamo tuttavia che tali principi, nella vicenda in esame, non siano stati rispettati e che, anzi, risultino gravemente compromessi dall’operato della Segretaria Generale. Ci riferiamo, in particolare,
alla mancata preventiva informazione agli organi istituzionali e alle parti interessate in ordine alla
segnalazione trasmessa alla Procura regionale della Corte dei Conti ai sensi dell’art. 52 del D.Lgs. n.
174/2016, avente ad oggetto la contrattazione decentrata relativa all’anno 2023.
Non può inoltre non rilevarsi come la medesima Segretaria Generale abbia in passato espresso pareri
favorevoli e dato esecuzione ad atti riguardanti la contrattazione decentrata, con modalità analoghe a
quelle oggi contestate, unitamente all’allora Direttore Generale dell’Ente, dott. Federico Basile, oggi
Sindaco della Città di Messina. Circostanza che rende quanto meno doveroso un approfondimento
improntato ai principi di coerenza, imparzialità e uniformità dell’azione amministrativa.
Comprendiamo, altresì, la posizione espressa a difesa delle competenze giuridiche della Segretaria
Generale, considerato che il Consiglio Comunale fonda le proprie determinazioni anche sui suoi autorevoli pareri.
Ciò nonostante, non possiamo condividere le conclusioni cui si è pervenuti. A nostro avviso, il provvedimento adottato presenta evidenti profili di illegittimità. Per definizione, un atto è illegittimo
quando risulta viziato o non conforme alle disposizioni normative che ne disciplinano l’adozione.
Proprio per tale ragione riteniamo che la procedura debba essere integralmente rinnovata nel rispetto
della normativa vigente e delle prerogative contrattuali dei lavoratori.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali ribadiscono, ancora una volta, la propria piena disponibilità ad
un confronto serio, trasparente e costruttivo, anche alla Sua presenza, al fine di affrontare nel merito
tutte le questioni aperte.In tale sede sarebbe altresì opportuno esaminare la nota trasmessa dalla dott.ssa Carrubba al Sig. Prefetto di Messina, il cui contenuto è stato dalle scriventi immediatamente contestato con puntuale documentazione, ritenendo che la ricostruzione dei fatti in essa contenuta non corrisponda alla reale
evoluzione della vicenda.
Infine, ci permettiamo di rivolgerLe una riflessione che prescinde dalle dinamiche sindacali e attiene
esclusivamente al momento che la città sta vivendo.
Se davvero, come da Lei rappresentato, il dolore che ha colpito la comunità messinese impone rispetto e sobrietà, La invitiamo a valutare con coraggio istituzionale l’opportunità di sospendere o ridimensionare i programmati festeggiamenti del mese di agosto. Riteniamo, infatti, che il lutto e la
sofferenza vissuti dalla città richiedano coerenza nei comportamenti e nelle scelte delle istituzioni.
Siamo altresì convinti che tanto la Presidenza del Consiglio Comunale quanto l’Amministrazione comunale sapranno proseguire regolarmente l’attività amministrativa, gli incontri istituzionali e tutti gli
adempimenti di competenza, senza la necessità di richiamare il dolore delle recenti tragedie quale
elemento di giustificazione o di contrapposizione rispetto al legittimo esercizio dell’azione sindacale.
Restiamo pertanto in attesa di un Suo formale invito ad un incontro, auspicando che possa rappresentare l’occasione per un confronto franco, leale e realmente orientato alla ricerca di soluzioni nell’interesse dei lavoratori, dell’Amministrazione e dell’intera comunità cittadina”.
UIL FP Livio Andronico CGIL FP CSAAntonio Trino Pietro Fotia SILPOL
Giuseppe Gemellaro








