Comunità di Alì Terme scossa per il caso Cinturrino. Il poliziotto è accusato di omicidio volontario
Il poliziotto Carmelo Cinturrino, accusato dell’omicidio di uno spacciatore a Rogoredo, avrebbe ammesso di aver posizionato la pistola accanto al cadavere per “inscenare” la necessità della legittima difesa. Le indagini proseguono mentre emergono particolari che inchiodano l’agente alle proprie responsabilità. Il drammatico caso, che ha portato alla morte di un giovane di 28 anni, ha acceso anche il dibattito politico. Dai vertici delle Istituzioni, a cominciare alla presidente del consiglio Giorgia Meloni, è stata espressa ferma condanna. Scossa la comunità jonica del messinese. Cinturrino, infatti è originario di Alì Terme. Dopo il percorso di studi, aveva partecipato al concorso per entrare nella Polizia di Stato. A seguire il trasferimento a Milano per servizio. L’omicidio sarebbe stata la drammatica conclusione dei rapporti tenuti dall’agente con pusher ai quali avrebbe anche richiesto, in diverse occasioni, “pizzo” e droga.








