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giovedì, Agosto 18, 2022

Comune Montemare: il referendum si deve fare. Intervento del Tar

Il referendum per l’eventuale istituzione del nuovo comune di Montemare si dovrà svolgere. Il Tar di Catania ha respinto il ricorso di Palazzo Zanca. L’ex sindaco De Luca si era opposto allo svolgimento della consultazione chiesta dal comitato promotore. Lo aveva fatto durante l’emergenza Covid e per evitare quello che aveva definito spreco di denaro pubblico con i costi fissati a 800 mila euro. Ma i giudici amministrativi hanno detto che il referendum si dovrà tenere. Tocca al commissario straordinario Leonardo Santoro indicare una data in cui organizzare la consultazione. Si aprono alcuni scenari. Lo svolgimento del referendum non dovrebbe comportare lo slittamento delle amministrative e non si potrà comunque tenere in concomitanza. Tutto potrebbe essere rinviato a dopo dell’estate.

Il quesito sarà posto a due diversi ambiti di popolazione. Da un lato si pronunceranno gli elettori residenti nei territori interessati, dall’altro la restante popolazione messinese. Si valuteranno due quorum distinti e separati. Il referendum è valido se vota la metà più uno degli aventi diritto in almeno uno dei due ambiti. Basta che si raggiunga il 50%+1 nella sola parte dedicata ai potenziali abitanti di Montemare: alle urne dovrebbero quindi andare almeno 3500 elettori su un totale di 7000.

Cosa succede se vince il sì

In caso di vittoria del sì entra la Regione nominerà un commissario che dovrà curare la creazione e la strutturazione del nuovo comune di Montemare nel quale andrebbero a confluire 13 villaggi dell’estrema riviera nord della città per una popolazione complessiva di quasi 9 mila abitanti. Per intenderci tanti quanto quelli di Giardini Naxos.

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