Clemente illude, Barile pareggia: il Messina non va oltre l’1-1 contro la Sancataldese
Fischio finale allo stadio “Franco Scoglio”: il Messina non va oltre l’1-1 contro la Sancataldese.
Pareggio in chiaroscuro per i giallorossi, che sprecano un’ottima opportunità per accorciare ulteriormente la classifica e avvicinarsi con decisione alla zona salvezza. Passo in avanti a livello prestazionale rispetto alla disastrosa trasferta di sette giorni fa, ma comunque insufficiente per tornare a una vittoria che manca ormai da tre partite.
Mister Leonardo Vanzetto schiera la sua Sancataldese in campo sulle orme del 3-5-2: Maravigna in porta; Pisciotta, Oliveri e Di Rienzo a formare il terzetto difensivo; Uez, Andrea Ferrigno e Flavio Ferrigno sulla mediana, sostenuti lateralmente da Mariani (a sinistra) e Morleo (a destra); in avanti, spazio al tandem composto da Romano e capitan Rozzi. Mister Romano opta per un cambio modulo, variando dal classico 3-5-2 al 3-4-3: Sorrentino tra i pali; Clemente, Trasciani e Orlando in difesa; capitan Garufi e Aprile sulla mediana, mentre sugli esterni agiscono Pedicone e Maisano; tridente del tutto inedito, rappresentato dai nuovi innesti Oliviero, Tedesco e Zerbo.
La prima azione è di marca locale, e arriva al 4′ di gioco: Maisano allarga all’indirizzo di Zerbo che crossa di prima intenzione, il pallone arriva dalle parti di Trasciani che, da buona posizione, calcia alto; a vanificare il tutto è il direttore di gara, che segnala l’offside del numero 14. Due giri di lancette dopo Oliviero si mette in proprio su ripartenza: la sua conclusione a giro, diretta verso il primo palo, viene bloccata senza troppi patemi d’animo da Maravigna. La Sancataldese si affaccia in avanti al 9′: manovra che si sviluppa sull’out di destra, confezionata dall’asse Romano – Morleo; la conclusione di quest’ultimo, dall’interno dell’area di rigore, viene bloccata in presa bassa da Sorrentino. Al 20′ si registra il primo lampo in maglia biancoscudata di Zerbo, il quale riceve il passaggio di Clemente, rientra sul mancino e calcia alla ricerca del palo lontano: mira troppo alta. Ospiti che rispondono al 22′ con la bella rovesciata di Romano, deviata in calcio d’angolo dalla retroguardia di casa. Nuova opportunità per i peloritani al 26′: costruzione avvolgente e destro svirgolato di Tedesco, sulla palla vagante si avventa Pedicone che, dal limite dell’area piccola, spara addosso a Maravigna; anche in questo caso, tuttavia, il direttore di gara ferma tutto per posizione di fuorigioco dell’esterno. Alla mezz’ora i verdeamaranto si fanno rivedere dalle parti di Sorrentino: serie di doppi passi di Romano, che se la sposta sul sinistro e calcia verso il primo palo, trovando tuttavia il tocco di Orlando che allarga sul fondo. Dal corner che ne consegue Pisciotta non riesce a correggere in porta la precisa traiettoria a uscire di Uez. Ambizioso il tentativo di Pedicone al 36′, che impatta la sfera con un colpo al volo in scivolata: tiro che si accomoda tra le braccia di Maravigna. Ben più pericolosa l’occasione creata al 39′: duetto tra Garufi e Tedesco, con conclusione dell’attaccante che viene respinta da Maravigna; sulla ribattuta arriva Maisano, che si coordina male e manda alle stelle. Al 43′ la punizione di Zerbo viene murata dalla barriera: si alza un campanile sul quale si avventa Trasciani, che non riesce a trovare il tap-in vincente.
Avvio di ripresa scoppiettante, con il Messina che passa in vantaggio al primo affondo: Zerbo scodella in mezzo, la palla arriva nella zona di Orlando che apre il piattone mancino e crossa di prima intenzione all’indirizzo di Clemente, che non deve far altro che insaccare alle spalle di Maravigna. Da braccetto a braccetto, 1-0 per i giallorossi al 51′. Padroni di casa galvanizzati, che attaccano dalla destra: Maisano serve Tedesco sullo scatto, che però impatta male. Sull’altro fronte pericolosa imbucata all’indirizzo del neo entrato Barile, che incrocia: Sorrentino è bravo nell’uscita e nella copertura della porta, sventando la minaccia. Fase di stanca del match, che si conclude al 73′: apertura di Federico verso Barile che stoppa dal vertice sinistro dell’area di rigore, rientra sul destro e fa partire una parabola deliziosa che si infila dove Sorrentino non può proprio arrivare. 1-1 della Sancataldese al “Franco Scoglio”. Biancoscudati scottati dal pareggio, e che si riversano immediatamente in avanti: dialogo Oliviero – Tedesco, con il tentativo di quest’ultimo che sorvola abbondantemente la traversa. Dall’altro lato, al 77′, ripartenza guidata da Uez e scarico verso Barile che cerca il remake della rete di pochi istanti prima, rientrando sul destro e calciando a giro. Provvidenziale la chiusura di Orlando che, di testa, devia in corner. Cambia l’inerzia della gara, con i nisseni che attaccano con maggior insistenza. All’83’ ci prova Di Rienzo con una difficile conclusione al volo, che non inquadra lo specchio difeso da Sorrentino; all’86’ è Flavio Ferrigno a spaventare la difesa locale: bel diagonale di controbalzo che sibila a centimetri dal palo. Peloritani in avanti all’89’: ennesima sgroppata di Oliviero e suggerimento centrale, velo illuminante di Saverino a servire Roseti che, con il mancino, calcia debolmente. L’ultimo flash dell’incontro è targato nuovamente Flavio Ferrigno, cui botta dalla distanza viene deviata in calcio d’angolo.
Termina così. Delusione in casa Messina per un pareggio più amaro che dolce, sia per le modalità che per il peso specifico della gara. I peloritani di mister Romano saranno chiamati, la prossima settimana, ad affrontare la difficile trasferta del “Vincenzo Presti” di Gela, nel tentativo di riprendere a pieno ritmo la marcia verso la salvezza.
(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina – Francesco Saya)








