CittadinanzAttiva con Matilde Siracusano: “Soluzioni possibili per le 4 famiglie di via Taormina”
Pippo Previti: “In favore dei nuclei familiari sgombrati è riservata la quota del dieci per cento, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1972, n. 1035, degli alloggi costruiti con i finanziamenti ordinari per l’edilizia residenziale pubblica“
“La situazione delle 4 famiglie di via Taormina, cosi come di tante altre che via via si riscontreranno nelle operazioni di risanamento delle aree baraccate vanno affrontate tenendo conto delle varie norme in materia”. Lo dichiara il responsabile dello sportello del cittadino di “CittadinanzAttiva” Pippo Previti. La nota fa seguito all’intervento della parlamentare messinese Matilde Siracusano. Quest’ultima ha evidenziato la necessità di trovare soluzioni anche per chi non rientra nei “parametri” delle leggi sul risanamento.
CittadinanzAttiva specifica che: “Se è pur vero che la legge regionale n.17/2019, all’art.9 prevede che gli alloggi siano assegnati ai nuclei familiari avente residenza anagrafica nelle aree da risanare da almeno sei mesi continuativi alla data della costituzione dell’Agenzia Comunale per il Risanamento istituita con legge regionale n.8/2018 e pubblicata l’undici maggio dello stesso anno e da cio si evince che il diritto lo
acquisisce chi puo dimostrare di abitare in baracca (anche se si è abitato in aree da risanare diverse) dall’undici novembre del 2017. Eppur vero che una soluzione, per chi non ha il requisito della residenza ce la
fornisce l’art. 8 comma 2 della legge regionale 10/90 destinando una quota di riserva del 10% degli alloggi costruiti con i finanziamenti ordinari per l’edilizia residenziale pubblica. ( In favore dei nuclei familiari sgombrati è riservata la quota del dieci per cento, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1972, n. 1035, degli alloggi costruiti con i finanziamenti ordinari per l’edilizia residenziale pubblica).
Sulla stessa linea la deliberazione CIPE del 13 marzo 1995, al punto 5 dell’allegato riserva di alloggi per situazioni di emergenza abitativa.
La riserva può essere applicata ad alloggi ex IACP o acquistati con fondi ordinari (ex gescal, comunali, fondi pinqua, ecc). In questo senso – conclude Pippo Previti – va accolto l’appello della sottosegretaria On. Matilde
Siracusano”.








