Centro diurno, lavori non ancora avviati. La struttura si attende dal 2018
MESSINA. Niente arredi, niente lavori in corso per la realizzazione del centro diurno per bambini autistici all’Istituto Marino di Mortelle. Almeno non ancora. La struttura sanitaria, la cui realizzazione, è attesa a Messina ormai da sette anni, segna il passo. Edifici ristrutturati ma bisognerà ancora attendere per l’inaugurazione. Una data non c’è. Fino a questo momento tutti disattesi gli annunci dell’Asp di Messina sulla tempistica. Il vertice dell’Asp Giuseppe Cuccì aveva dichiarato, nel maggio scorso, che l’apertura del centro era “in dirittura d’arrivo”. Ma ad oggi la struttura è un deserto.
Nonostante la legge preveda il supporto ai bambini autistici in adeguate strutture dall’età di sei anni, burocrazia e lungaggini hanno ad oggi prevalso. In provincia di Messina i centri diurni sono presenti solo a Nizza di Sicilia, Barcellona Pozzo di Gotto e Naso. Per i genitori chilometri e chilometri in auto, in alternativa il pulmino per il quale è richiesto un contributo economico.
L’associazione “Bambini Speciali”, guidata da Marco Bonanno, è sempre stata in prima linea: prima nel chiedere la realizzazione di un centro a Messina – città capoluogo incredibilmente sguarnita di tale servizio – successivamente nel verificare il mantenimento di impegni che continuano a scivolare in avanti. Mentre i piccoli, che avrebbero potuto avere benefici da un’assistenza quotidiana, sono cresciuti. “In questo modo si prendono in giro i bambini e le loro famiglie – dichiara Bonanno – dal 2018 ad oggi dialoghiamo con l’Asp e tutti questi anni sono trascorsi senza raggiungere l’obiettivo”.
Si attende una risposta chiara da parte dell’Azienda Sanitaria che ha comunque già individuato il personale specializzato che dovrà operare all’interno della struttura. Dove per il momento, però, manca tutto








