Centri estivi chiusi per i caldo e il “Polo blu” non c’e’.Croce’: “Quali alternative?”
MESSINA – “La comunicazione diffusa nella serata di domenica dalla Messina Social City riguardante la chiusura immediata dei centri estivi di Villa Dante e Castanea per la giornata di lunedì 10 agosto, a causa dell’allerta rossa per ondate di calore, ha scatenato una dura reazione da parte dei genitori della città.
Sebbene la tutela della salute di bambini, ragazzi e operatori sia un principio fondamentale e indiscutibile, l’avviso giunto alle ore 19:00 della domenica pone decine di famiglie – lavoratrici e lavoratori, sia di ragazzi normodotati sia con disabilità – in una condizione di estrema difficoltà organizzativa. Senza un margine di preavviso adeguato, assicurare la copertura lavorativa e la cura dei figli diventa un’impresa quasi impossibile.
Ciò che le famiglie contestano non è il rispetto dei bollettini della Protezione Civile, bensì la mancanza strutturale di un piano d’emergenza alternativo che eviti l’interruzione del servizio pubblico. La gestione dell’emergenza climatica non può tradursi unicamente nella resa e nella chiusura dei cancelli.
A questo proposito, si sollecitano la Messina Social City e l’Amministrazione Comunale a valutare con urgenza soluzioni logistiche e strategiche per i prossimi picchi di calore:
Piani di continuità al coperto: Stringere accordi con gli istituti scolastici cittadini per l’utilizzo straordinario di palestre, aule e auditorium climatizzati durante i giorni di allerta rossa meteo.
Sblocco e potenziamento delle strutture dedicate: Accelerare l’effettiva operatività di progetti annunciati, come il Polo Blu, e attivare convenzioni con lidi e strutture attrezzate dotate di idonee zone d’ombra.
Adeguamento infrastrutturale dei parchi: Dotare gli spazi principali come Villa Dante di padiglioni interni multifunzionali e climatizzati, capaci di garantire riparo sicuro a bambini e categorie fragili senza dover sospendere le attività.
Le famiglie chiedono un cambio di passo immediato: passare da una gestione passiva dell’emergenza a una pianificazione resiliente che continui a garantire un supporto concreto alla comunità”. Lo dichiara Clara Croce’, dirigente sindacale Fiadel.








