Casertana – Messina, spegnere la calcolatrice e dare l’anima
Si spostano le lancette del barometro nei pressi dello stadio “Alberto Pinto”, dove questo pomeriggio (alle ore 17:30) andrà in scena il delicato scontro salvezza fra Casertana e Messina.
Nuovo corso…
I giallorossi, reduci dalla sconfitta interna di lunedì scorso contro il Crotone (0-2), si presentano in terra campana con ancora addosso i postumi di una settimana decisamente tragicomica e turbolenta.
In occasione della conferenza stampa tenutasi a margine della disfatta incassata nell’ultimo impegno disputato è stata posta la parola “fine” sulla storia professionale che legava Giacomo Modica al Messina: dimissioni rassegnate mediante una disamina molto rappresentativa del grande caos gravitato attorno alle vicende della Biancoscudata nel corso dei primi sette mesi della nefasta stagione corrente. Parole molto dure e sentenziose, quelle pronunciate dal tecnico di Mazara del Vallo, dalle quali si è appreso il forte malcontento nutrito verso le tante circostanze susseguitesi nell’arco degli ultimi mesi del 2024: dalla sempre più marcata assenza di una proprietà “silenziosa e lontana” al progressivo ed irrimediabile scollamento del rapporto con l’ambiente, sfociato nella contestazione che ha privato la squadra del supporto diretto della tifoseria organizzata in occasione delle partite interne. Nel mezzo, l’inevitabile mancanza di fiducia in un progetto dimostratosi fallimentare, sia sul piano tecnico (solo 19 sono i punti collezionati nelle ventitré giornate di campionato sin qui disputate) che sul piano comunicativo (con riferimento ai due mesi di silenzio autoproclamato fra i mesi di ottobre e dicembre).
Decisione irrevocabile. O forse no. O forse sì. Eccolo, il leitmotiv del penultimo pomeriggio in salsa giallorossa. Un lento valzer di attese e dubbi, definibile a tratti “frustrante”, circa la recluta della nuova guida tecnica, tappa significativa su più fronti (dal mercato alla preparazione atletico-tattica-mentale del gruppo, atteso da due confronti dal peso specifico non indifferente, passando per la credibilità stessa del nuovo progetto in costruzione): ballo che si apre con il tentativo, da parte del DS Roma e del presidente Alaimo, di trattenere invano un Modica che si defila (confermando così il proprio disimpegno dall’incarico e dando così significativamente seguito alle forti affermazioni di lunedì scorso), innescando di fatto una corsa a due fra l’ex Foggia e Pineto Mirko Cudini ed il classe 1974 Simone Banchieri, con scelta definitivamente virata su quest’ultimo intorno alle ore 19:20.
Accordo fino al 30 giugno del 2025 per il pragmatico tecnico di origini torinesi, a cui va sicuramente riconosciuto il coraggio mostrato nell’accettare l’ingente carico di responsabilità a cui sarà immancabilmente sottoposto (non dimentichiamolo, gli oneri e gli onori del ruolo lo prevedono), data la delicatezza di una situazione in cui risulta fondamentale la presenza di grande capacità di applicazione ed associazione piuttosto che di calcoli probabilistici e considerazioni su una graduatoria continuamente soggetta a stravolgimenti (dinamiche extra-campo riguardanti Taranto e Turris in primis).
A lui il difficile compito di rivitalizzare una piazza affranta e depressa (uno dei marchi di fabbrica presenti nello storico professionale dell’ex VIS Pesaro e Novara, fra le altre), con la consapevolezza di quanto anche solo una piccola scintilla possa riaccenderne l’entusiasmo: una sfida certamente rischiosa ma, allo stesso tempo, piena di quelli stimoli che rappresentano la linfa vitale di questo sport.
Andare lontano…
La formazione rossoblù è reduce dal successo nel derby campano di cinque giorni fa contro la Turris, giunto in contemporanea alla sconfitta del Messina: all’autorete del difensore Ivan Kontek, che ha aperto le marcature in favore dei corallini, ha fatto seguito la doppietta di Michele Vano, che ha ribaltato la pratica permettendo agli uomini di mister Massimo Pavanel (subentrato poco meno di due settimane fa al precedente tecnico, Manuel Iori) di interrompere la striscia negativa di quattro sconfitte consecutive e di ottenere tre punti molto pesanti.
In virtù del successo di ieri, infatti, la Casertana è salita a quota 23 punti in classifica, ampliando a quattro lunghezze il divario dal Messina diciottesimo in classifica e, di conseguenza, attuale avversario in ottica Play-Out. Rinfreschiamo, a tal proposito, la regola relativa alla disputa dello spareggio per non retrocedere, che non si giocherebbe in caso di presenza di un distacco pari o superiore a nove punti fra le due compagini interessate (per attualizzarla con riferimento alla situazione del Messina, nel caso in cui fra la diciottesima e la diciassettesima posizione ci fossero nove o più punti di distacco, la situazione si risolverebbe con il declassamento diretto della terzultima classificata).
Ancora da stabilire con certezza un impianto di gioco predefinito, dato il recente avvicendamento in panchina. Nella spedizione vincente di Torre del Greco i rossoblù sono scesi in campo con il 4-2-3-1. Giocatori da attenzionare particolarmente sono il difensore centrale Ivan Kontek, il mediano Riccardo Collodel, i centrocampisti Federico Proia e Francesco Deli e gli attaccanti Michele Vano e Mirko Carretta, con questi ultimi che si dividono la palma di miglior marcatore del roster a quota tre reti.
Gli indisponibili ed il precedente:
In vista della gara odierna, mister Pavanel potrà contare su un gruppo quasi al completo, eccezion fatta per l’estone Henri Salomaa, ancora alle prese con un infortunio di lunga data; rientra dalla squalifica l’attaccante titolare Mirko Carretta. Esclusi dalla lista dei convocati diramata da mister Banchieri, oltre agli acciaccati Leonardo Pedicillo e Francesco Dell’Aquila, sono il terzino Giuseppe Salvo (molto vicino al Picerno) e l’attaccante Blue Mamona; inserito, al contrario, il centrocampista Giulio Frisenna.
Gara d’andata, datata 20 settembre 2024, terminata 2-2: doppio vantaggio peloritano firmato da Petrungaro e Luciani, recupero della Casertana nella seconda frazione con Carretta prima e l’ex Damian dopo. Ultimo incontro in quel di Caserta risalente al 14 gennaio scorso: sorprendente successo dei biancoscudati per 0-2, decisiva la doppietta di Michele Emmausso.
(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina)








