17 Febbraio 2026RedazioneAttualità e Politica

Cardiochirurgia pediatrica, De Luca: “Nessun parere votato, garanzie su Taormina e la convenzione con il Bambino Gesù”

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana, Antonio De Luca, interviene sulle notizie circolate in questi giorni in merito alla cardiochirurgia pediatrica in Sicilia, precisando che «nessun parere è stato ancora votato» e che la questione «è tuttora all’ordine del giorno della Commissione Sanità dell’Ars».

De Luca, componente della Commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana, chiarisce che la discussione è stata rinviata su sua richiesta per consentire l’audizione dei direttori generali dell’Asp di Messina, dell’Azienda Ospedaliera Papardo e dell’Ospedale Rodolico di Catania. L’audizione è fissata per oggi alle 11 nel corso della seduta della Commissione.

«È necessario fare piena chiarezza sui numeri reali delle procedure di cardiochirurgia effettuate dalle strutture coinvolte – afferma – perché i dati indicati dal Ministero risultano riferiti al 2024 e non tengono conto di elementi più recenti relativi al 2025».

Pur ribadendo l’obiettivo, «da me sempre sostenuto», di garantire la presenza di una seconda cardiochirurgia pediatrica in Sicilia, l’esponente pentastellato esprime forti perplessità sul modello organizzativo prospettato. «Non sembra garantire stabilità nel tempo, né la continuità e la qualità del servizio oggi assicurato alle famiglie», sottolinea.

Secondo quanto illustrato, il modello ipotizzato prevederebbe un’articolazione complessa: personale sanitario afferente all’Asp di Messina con reparto fisicamente collocato a Taormina e medici in convenzione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Parallelamente, il reparto dipenderebbe dall’Ospedale Rodolico di Catania, collegato al Civico di Palermo, a sua volta in convenzione con il gruppo San Donato di Milano.

«Un impianto di questo tipo rischia di creare criticità gestionali e non offre, allo stato, certezze sulla qualità e tenuta del servizio nel medio periodo», osserva De Luca, aggiungendo che oggi «esiste un servizio funzionante e va tutelato, così come vanno tutelate le famiglie siciliane che hanno bisogno di certezze, non di annunci».

Il timore espresso dal capogruppo M5S è che venga annunciata una cardiochirurgia pediatrica a Taormina solo sulla carta, con il rischio di un trasferimento dopo uno o due anni, in concomitanza con la scadenza della proroga della convenzione con il Bambino Gesù.

«In Commissione porrò domande precise ai direttori generali: cosa accadrà alla scadenza della proroga attualmente in vigore della convenzione con il Bambino Gesù? Quali garanzie verranno fornite per assicurare la permanenza del servizio e i livelli di cura finora garantiti?», conclude De Luca.

Al termine della seduta, assicura, verrà reso noto l’esito dell’audizione e gli eventuali impegni formali che saranno assunti. «Serve massima attenzione – conclude – perché dalle decisioni di queste ore dipende il futuro della cardiochirurgia pediatrica in Sicilia».

Redazione
Redazione
Seguiamo quotidianamente la cronaca e le notizie locali del territorio messinese, raccontando fatti, eventi e segnalazioni con attenzione alla realtà del territorio e alle storie della comunità.