Capodanno 2026, due milioni dalla Regione: un milione a Messina per la diretta nazionale con Palermo
Fra le pieghe della manovra finanziaria quater spuntano due milioni di euro destinati alle serate di Capodanno in Sicilia. Un finanziamento distribuito equamente tra Palermo e Messina, che si candidano a ospitare la diretta televisiva nazionale per salutare l’arrivo del 2026, dopo l’esperienza di Catania lo scorso anno.
Un milione di euro è stato assegnato soltanto alla città dello Stretto. La decisione è arrivata in commissione all’Ars, dove i parlamentari hanno voluto replicare quanto fatto per Catania nel San Silvestro passato, quando Mediaset dedicò l’intera diretta di fine anno al capoluogo etneo. Adesso tocca a Palermo e Messina, che saranno coinvolte in un evento congiunto e ad alto valore mediatico e promozionale.
A confermare le intenzioni del governo regionale è stato l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, intervenuto in commissione per spiegare che la Regione punta a fare il bis, sull’onda del successo riscosso da Catania nel 2025. I fondi sono stati ufficialmente inseriti nella manovra finanziaria quater, attraverso un articolo piuttosto generico che parla di manifestazioni di «alto valore turistico-promozionale», senza citare espressamente le due città. Tuttavia, nella prima stesura dell’articolo erano chiaramente indicati Palermo e Messina come destinatarie.
Il provvedimento prevede anche l’avvio di un bando pubblico, che servirà a selezionare il partner televisivo incaricato di trasmettere la serata del 31 dicembre, fino alle prime ore del 2026. Un’operazione che, oltre alla visibilità, punta a generare ritorni economici per i territori coinvolti, anche grazie al turismo e agli eventi collaterali.
Sulla questione è stata interpellata anche l’assessora regionale agli Spettacoli, Elvira Amata, che ha dichiarato: «Non ho letto la norma e dunque non posso dirvi nulla al momento. Se fosse così, e se l’Ars approverà i provvedimenti annunciati, ci saranno successivi passaggi».
Intanto, Messina si prepara a un Capodanno in grande stile. Lo scorso anno, mentre a Catania andava in onda la diretta Mediaset, nella città dello Stretto si tennero due eventi distinti: al PalaRescifina, a pagamento, il concerto di Laura Pausini; in piazza Duomo, invece, un concerto gratuito aperto a tutta la cittadinanza. Quest’anno, con un milione di euro in più e la prospettiva di una vetrina nazionale, l’appuntamento del 31 dicembre promette di essere ancora più ambizioso.
Nel frattempo, la manovra quater — che contiene il finanziamento — è attesa al voto in aula, anche se non si esclude uno slittamento. L’Assemblea regionale siciliana potrebbe infatti anticipare il parere sul cosiddetto “deputato supplente”, una norma che ha generato tensioni nella maggioranza, aggravate anche dalle recenti proteste di Fratelli d’Italia contro il presidente Schifani per la nomina di Iacolino al vertice del dipartimento Pianificazione Strategica.
Il clima politico resta dunque teso, e nel centrodestra c’è chi teme che il voto segreto possa creare problemi anche per l’approvazione della stessa manovra. Ma intanto, Palermo e Messina guardano già al Capodanno, con la prospettiva di accendere i riflettori dell’Italia intera sulla Sicilia.








