Bova chiama, Paglia risponde: il Città di Sant’Agata pareggia 1-1 contro l’Acireale
Fischio finale al “Biagio Fresina”: il Città di Sant’Agata si fa raggiungere dall’Acireale (1-1) nello scontro diretto valido per la ventitreesima giornata del campionato di Serie D, Girone I.
Secondo pareggio consecutivo per la compagine guidata dal neo allenatore Emanuele Ferraro che, all’esordio personale fra le mura amiche, non va oltre l’1-1 nella delicata sfida in chiave Play-Out contro un Acireale bravo a non disunirsi dopo la splendida rete siglata da Francesco Bova allo scoccare del primo quarto di gara: a riequilibrare il parziale (fra le polemiche santagatesi) ci pensa infatti il centrocampista Davide Paglia, alla prima rete stagionale.
Acireale in campo con Zizzania fra i pali; capitan Petta, Vasil, Manoni, Paglia, Romano, Nardo, Iuliano, Santovito, Chatzinikolaou, Mokulu. Risponde il Città di Sant’Agata con Minguzzi in porta; capitan Brugaletta, bomber Dorato, Catalano, Abbate, Fricano, Pérez, Bova, Demoleon, Leonardi e Faccetti.
Prima occasione dell’incontro di marca granata: Vasil duetta con Mokulu, si libera della doppia marcatura avversaria e batte a rete con il destro; Minguzzi è prodigioso nel deviare la traiettoria sulla traversa. Risponde il Città di Sant’Agata al minuto numero ventidue: Faccetti scodella in mezzo in direzione Bova il quale si incunea in area di rigore, sterza sul lato mancino e trafigge Zizzania con una complessa conclusione di controbalzo; secondo sigillo in campionato per il giovane centrocampista, che ritrova la via del goal sei mesi dopo l’ultima volta (prima giornata di campionato, nell’1-1 esterno contro il Ragusa). Galvanizzati dal vantaggio acquisito i biancoazzurri tentano di approfittare della fase di sbandamento avversaria: il potente tracciante da calcio di punizione dai trenta metri di Catalano viene dissinescato dall’intervento in posa plastica dell’estremo difensore acese. Dalla parte opposta ci prova Paglia: mira imprecisa, sfera che si infrange contro i cartelloni pubblicitari. L’ultima occasione della prima frazione di gioco capita fra i piedi di Demoleon che, in spaccata, non riesce a ribadire in rete una palla vacante all’interno dell’area di rigore.
Il primo acuto della ripresa coincide con la rete del pareggio dell’Acireale: calcio di punizione di Romano su cui Minguzzi si supera; l’estremo difensore locale non può nulla, tuttavia, sul comodo tap-in di testa di Paglia, che fa 1-1 fra le proteste della formazione avversaria per una presunta posizione di fuorigioco da parte dell’11 ospite. I locali tentano di trovare il guizzo di un nuovo vantaggio che sarebbe molto prezioso: corner a rientrare di Catalano, tentativo di “goal olimpico” su cui si oppone un attento Zizzania. Risposta dell’Acireale affidata a Sueva, cui destro viene respinto con i piedi dall’ottimo Minguzzi. Da segnalare l’espulsione per doppio giallo dell’ex Capogna (che lascia gli acesi in 10 uomini per gli ultimi minuti di gara), oltre alle proteste per un calcio di rigore reclamato dagli stessi per un presunto fallo su Iuliano.
Secondo risultato utile del 2025 per l’Acireale che, in virtù del pareggio di domenica scorsa, sale a quota 22 punti in classifica, consolidando di conseguenza il proprio quindicesimo posto e “rosicchiando” un punto sulla zona salvezza (occupata da una Sancataldese fermata, in casa, dalla più quotata Vibonese). Si prolunga, invece, il digiuno di vittorie di un Città di Sant’Agata che continua a registrare il proprio ultimo successo in data 10 novembre (3-1 casalingo contro il Nissa), toccando la soglia dei 18 punti in graduatoria.
Prossimo appuntamento in programma per le ore 14:30 di domenica 16 febbraio, quando allo stadio “Esseneto” di Agrigento andrà in scena il confronto con l’Akragas, fanalino di coda del raggruppamento: in palio tre punti fondamentali per il prosieguo di stagione e per l’alimentazione delle residue speranze di permanenza diretta.
(Foto: pagina Facebook dell’AS Acireale 1946; FotoLaboratorioAci)








