Basile rafforza la squadra: due nuovi ingressi dalla società civile in vista delle elezioni
Ultima conferenza stampa del martedì. Da venerdì saranno efficaci le dimissioni del sindaco, Federico Basile. E come ogni settimana, oltre al punto sull’azione amministrativa, ecco le nuove adesioni al progetto politico di Sud chiama Nord. La squadra si arricchisce di due nuove figure provenienti dalla società civile.
Si tratta di Diego Indaimo, socio del giornale online Tempostretto e attivista da sempre vicino al centrosinistra, e dell’ingegnere Salvatore Saglimbeni, da poco in pensione dopo 25 anni di servizio a Palazzo Zanca.
“Rappresentano la cosiddetta società civile e scelgono di mettersi in campo per dare sostegno e arricchire di nuovi contenuti il progetto amministrativo”, ha dichiarato Basile, sottolineando la volontà di ampliare e rafforzare la base del progetto politico in vista della tornata elettorale.
Indaimo non è un volto nuovo nel dibattito cittadino. Nel 2006 promosse una raccolta firme per la riapertura del parco Aldo Moro, iniziativa che venne poi concretizzata durante l’attuale amministrazione. In passato non sono mancati momenti di confronto critico con la giunta, come nel caso della gestione degli alberi sul viale Giostra. “Mi sono confrontato più volte con questa amministrazione e su alcune scelte sono stato critico – ha spiegato – ma ho deciso di accettare l’invito a far parte della squadra. Non rinuncerò al mio ruolo di pungolo”. Tra le proposte anticipate, l’idea di valorizzare maggiormente la città e rendere le piazze più fruibili, ispirandosi anche a modelli di rigenerazione urbana sperimentati a Milano.
Il secondo ingresso è quello di Saglimbeni, tecnico con una lunga esperienza nell’ente comunale, dove ha ricoperto il ruolo di responsabile della pubblica illuminazione e direttore di sezione tecnica nel settore lavori pubblici. “È la prima volta che mi trovo qui come un ‘pesce fuor d’acqua’ – ha affermato –. Sono un tecnico e ho sempre servito le amministrazioni con lealtà e correttezza”. Una scelta, la sua, motivata dalla volontà di contribuire a garantire alla città un percorso programmatico di lungo periodo, evitando quelle “interruzioni traumatiche” che in passato, a suo dire, hanno spesso bloccato progetti e lasciato irrisolte diverse criticità.
Nel suo intervento Saglimbeni ha ricordato anche l’esperienza maturata durante l’insediamento dell’ex sindaco Cateno De Luca: “All’inizio è stata una lotta perché non ha pazienza e pretende risultati immediati. Ma ha una visione e la capacità di concretizzare, restituendo alla città più di quanto la città dia ai politici”.
Con questi due nuovi innesti, l’amministrazione Basile punta dunque a consolidare il legame con la società civile, integrando competenze diverse: da un lato l’esperienza nel giornalismo e nell’attivismo civico, dall’altro la conoscenza tecnica della macchina comunale. Un segnale politico chiaro in vista delle prossime elezioni, che mira a rafforzare continuità amministrativa e progettualità strategica per il futuro di Messina.








