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giovedì, Giugno 30, 2022

Baracche in via Catanoso. Quando la graduatoria. Gioveni interroga ARISME

Sono tante le emergenze abitative a Messina. E per emergenza vogliamo intendere la condizioni di chi ancora vive in una baracca. Fondo Fucile è stato ed è il quairtiere simbolo di un abbandono durato decenni. Ma le zone che sperano nel risanamento, quello vero non fatto di annunci, sono numerose. Oggi il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Libero Gioveni ricorda la condizione precaria di quei cittadini che risiedono in via Catanoso a villaggio Aldisio.

“Quanto tempo ancora occorrerà per la pubblicazione della graduatoria definitiva relativa alle 24 famiglie che continuano a vivere nel terrore per la vicina e minacciosa presenza dell’omonimo torrente?” Questo l’interrogativo del presidente della Prima Commissione Consiliare che si rivolge ad ARISME.

La priorità assegnata per questa zona – ricorda Gioveni – è stata dettata dal fatto che la striscia di queste casupole si ritrova proprio a ridosso del torrente Catanoso che ad ogni pioggia torrenziale fa vivere nel totale terrore queste famiglie, che rischiano seriamente di essere travolte dalla piena!

Una condizione che soltanto loro conoscono vivendola sulla loro pelle – prosegue il consigliere – con le tante notti passate insonni proprio per la paura di avere inondate le loro precarie abitazioni con pregiudizio per la loro sicurezza!

Il segnale dato loro con la pubblicazione della graduatoria provvisoria è stato sicuramente un grande passo avanti e un atto concreto – evidenzia l’esponente di FdI – ma, essendo stata pubblicata il 17 gennaio scorso ed essendo quindi trascorsi già due mesi pieni, non si riescono ancora a comprendere i motivi di questi ritardi posto che i famosi 15 giorni previsti per gli eventuali ricorsi siano già stati abbondantemente trascorsi.

Gioveni chiede che nelle more di reperire altri appartamenti attraverso l’acquisto su libero mercato, si possa procedere già da subito alla pubblicazione definitiva della graduatoria di via Catanoso e alla consequenziale assegnazioni degli alloggi agli aventi diritto per cancellare un’altra perenne vergogna presente in questa parte nascosta di città.

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