15 Dicembre 2025Eduardo AbramoPrimopiano

“Badiazza” ancora area di cantiere, ma non di lavoro. Fiaccolate e manifestazioni, ma tutto appare ancora fermo

La preziosa chiesa risalente al XII secolo appare di fatto abbandonata. I lavori di restauro e messa in sicurezza sono stati formalmente avviati nel 2022. Trascorsi più di quattro anni, la riapertura appare ancora un miraggio

MESSINA. “Nonostante la fiaccolata a far luce sui lavori di restauro, a Badiazza c’é sempre un cantiere farsa”. Lo scrive sui social lo psichiatra Matteo Allone, ex responsabile del centro diurno “Camelot”. La vicenda è ben nota, ma non accenna a sbloccarsi: Allone ha avuto in concessione il bene monumentale per alcuni anni ed al suo interno venivano organizzati eventi che coinvolgevano, con grande successo, anche i ragazzi con disabilità mentali. Tutto interrotto dalla necessità di avviare lavori di recupero della chiesa, chiavi restituite. Ma il restauro?

La Regione Sicilia aveva comunicato formalmente l’apertura del cantiere il 3 agosto 2022. “Sono stati avviati – testo pubblicato dal sito istituzionale – i lavori di restauro della Chiesa Santa Maria della Valle detta “Badiazza”. Il cantiere prevede il recupero, il consolidamento, la rifunzionalizzazione e la sistemazione esterna del complesso monumentale insieme all’allestimento del verde negli spazi esterni. L’importo dei lavori è di oltre 1,2 milioni di euro finanziati con fondi Fsc 2014-2020. Gli interventi sono stati appaltati dalla Soprintendenza per i Beni culturali di Messina che si occuperà anche della direzione dei lavori. La conclusione dei lavori è prevista per il mese di giugno 2024”. La realtà è che sta arrivando il 2026 ed i lavori procedono a rilento, quando procedono. Obiettivo riapertura spostato in avanti, al 2027. Ma non ci sono date certe.

La manifestazione del 22 maggio 2025

La cittadinanza non ha atteso passivamente ed il malcontento per la gestione del cantiere è stato evidenziato più volte. Il 22 maggio 2025 diverse associazioni hanno organizzato una manifestazione pubblica per chiedere il completamento dei lavori e la restituzione del bene alla collettività. Per il momento la “Badiazza” rimane area di cantiere. Ma a quanto pare, non di lavoro.

Eduardo Abramo
Eduardo Abramo
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