31 Luglio 2024RedazionePrimopiano

Autonomia differenziata, Cgil: “Il fronte del no cresce e firma per il referendum”

MESSINA. “Il boom di adesioni per abrogare la legge Calderoli sull’Autonomia differenziata con un risultato straordinario che si sta registrando anche nel nostro territorio, come nel resto del Paese, dimostra che c’è un certo consenso sul referendum proposto dalla Cgil, da altre forze sindacali, politiche e associative”, lo dichiara il segretario generale della Cgil Messina Pietro Patti a circa due settimane dall’avvio della raccolta firme per cancellare il progetto “spacca Italia” del Governo Meloni.


Nelle piazze della città e dei comuni della provincia, davanti a luoghi simbolo come gli ospedali, proseguono i banchetti e le iniziative a sostegno della proposta referendaria che vede la Cgil, e le altre realtà del Comitato promotore, impegnate in queste altre settimane con un successo che sta crescendo di giorno in giorno. Una grande battaglia di popolo, di civiltà e di democrazia, in nome dell’Unità del Paese e dei suoi valori costituzionali di solidarietà e di equità, questo il messaggio lanciato in occasione dell’avvio della campagna referendaria e la Cgil Messina fa presente come tale si stia rivelando.


“I numeri che si stanno registrando sia a livello nazionale, regionale che locale, nella piattaforma digitale come tra la gente e nei luoghi di lavoro, parlano chiaro”, commenta il segretario della Cgil Messina. “C’è voglia – prosegue – di firmare adesso per votare poi “Sì” all’abrogazione della legge perché c’è tanta voglia di difendere oltre l’unità del Paese i diritti essenziali di cittadinanza. Parliamo di sanità, di istruzione, di un welfare universalistico, di mobilità, di infrastrutture, di sviluppo che già dalle nostre parti stentano ad essere garantiti ma che con questa legge saranno definitivamente cancellati.

La Legge Calderoli va abrogata perché aumenterà i divari territoriali e peggiorerà le già insopportabili diseguaglianze sociali, a danno di tutta la collettività e, in particolare, di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, giovani e donne. Proprio oggi si è svolta un’iniziativa regionale della Cgil per denunciare ancora come con l’autonomia differenziata la condizione delle donne siciliane peggiorerà. Oltre alle aree più deboli a farne maggiormente le spese saranno soggetti, come le donne e i giovani, che hanno già una posizione di debolezza nel mercato del lavoro. Uno degli effetti di un progetto, lo ribadiamo, scellerato che affosserà il Sud”.


E sarà un altro fine settimana di banchetti raccolta firme, la Cgil Messina sarà presente, dalle 18 alle 21, venerdì 2 agosto a Capo Peloro in via Fortino, sabato 3 sul Lungomare di Santa Margherita e domenica 4 in piazza dell’Angelo a Torre Faro. È anche possibile firmare nelle sedi Cgil del territorio.

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