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sabato, Giugno 25, 2022

Autismo, assistenza a Messina ad di sotto delle aspettative. La Commissione Consiliare prende atto del grido d’allarme delle famiglie

La VII commissione consiliare, presieduta dal Consigliere Dino Bramanti, nell’odierna seduta, in occasione della “Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo”, è ritornata sul tema, accogliendo la richiesta di alcune associazioni di familiari preoccupati per il futuro dei loro cari. Messina e provincia sono, secondo le stime dei genitori di soggetti autistici, al di sotto delle aspettative medie di assistenza, recupero, inserimento, socialità – lavoro. 

La Commissione uscente ha consegnato il testimone della continuità dell’impegno della città e della provincia, ai due garanti comunali, il dr. Angelo Costantino per l’infanzia, ed alla nuova figura per la disabilità, la dott.ssa Tiziana De Maria, che ha fatto la sua prima apparizione dopo la nomina da parte del Consiglio Comunale. “La dott.ssa De Maria, testimone di una importante disabilità, ed dr. Costantino – ha sottolineato il Presidente Bramanti – porteranno avanti, secondo le richieste, gli impegni e le giuste aspettative che i familiari chiedono senza risposta da anni, tra cui servizi adeguati, interventi precoci, recupero ed inserimento scolastico-lavorativo, per non parlare del ‘dopo di noi’. I disturbi dello spettro autistico sono un insieme di alterazioni del neuro-sviluppo caratterizzati da deficit persistenti nella comunicazione sociale e nell’interazione sociale in molteplici contesti e anomalie del comportamento, così viene definita dal Ministero della Salute, la patologia non più silente e sempre più insidiosa dei nostri giorni.

L’incremento di questa patologia – ha proseguito il Presidente – trova ragione nella più attenta valutazione diagnostica in un ambito sanitario più preparato alla ricerca precoce dei primi segni di patologia. In Italia si stima che 1 bambino su 77 presenti un disturbo dello spettro autistico, con una prevalenza dei maschi, 4,4 volte in più rispetto alle femmine. La pandemia da COVID-19, ha senz’altro recato un danno ai soggetti autistici, interrompendo il loro faticoso iter dell’inclusione sociale e di apprendimento, in ciò esacerbando qualora ce ne fosse bisogno, le diseguaglianze.

Se da una parte si cerca di anticipare la diagnosi per rendere meno faticoso il trattamento, si deve prendere atto che aldilà della grande attenzione e sensibilità nei loro confronti, non tutti gli obiettivi sono stati ancora centrati e l’aspetto più delicato continua a riguardare la preparazione per un lavoro che è da tutti auspicato! Gli uffici comunali – ha concluso il Presidente Bramanti – hanno confermato il massimo impegno e la disponibilità ad integrare quanto di loro competenza e nel più breve tempo possibile. Adesso la parola torna alle iniziative in essere, ancora irrealizzate”.

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