Atm: Fit Cisl, Faisa Cisal e Orsa proclamano lo sciopero per il 7 novembre
Privatizzazione dei servizi, carenza autisti e presunte discriminazioni per il personale tra le motivazioni alla base della protesta
“Esauriti con esito negativo entrambi i tentativi obbligatori di raffreddamento e conciliazione per
assenza di disponibilità aziendale al confronto, con la presente si dichiara la prima azione di sciopero
di 4 (quattro) ore che riguarderà tutto il personale dell’Azienda Trasporti Messina S.p.A., con le
seguenti motivazioni”. E’ quanto dichiarano i sindacati Fit Cisl, Faisa Cisal e Orsa evidenziando ancora una volta le motivazioni che porteranno allo sciopero indetto per il pomeriggio del 7 novembre:
- Necessità di rimettere in trattativa l’inappropriato accordo integrativo di secondo livello perché:
- applicato senza l’approvazione del referendum dei lavoratori e senza la sottoscrizione delle scriventi OO.SS.
fortemente rappresentative in azienda, - discriminate per i dipendenti fruitori di Legge 104 e similari,
- confusionario nel calcolo del premio di produzione,
- omesso e/o male interpretato nella parte favorevole ai lavoratori.
- Progressiva privatizzazione dei servizi complementari: Verifica, Manutenzione, Officine,
Rimozione Forzata, Portineria, controllo parcheggi strisce Blu e area ZTL. - Carenza di autisti con conseguente soppressione delle corse Bus programmate.
- Dubbie prassi selettive per le promozioni e/o funzionamenti temporanei a parametro superiore.
- Disposizione unilaterale dell’Organizzazione del Lavoro in violazione del CCNL Autoferrotranvieri.
- Variazioni delle zone di lavoro chiaramente ritorsive e discriminanti.
- Distrazione di risorse pubbliche e discriminazione dei lavoratori attraverso bonus/premi
individuali, distribuiti in modo blindato a insindacabile discrezione dell’azienda che non specifica i ritorni
di tali investimenti di denaro pubblico in termini di produttività e miglioramento del servizio. - Cattivo impiego di fondi pubblici in occasione del revamping della tranvia che dopo l’impiego di 6
milioni di euro presentava ancora le originarie disfunzioni prima di essere definitivamente dismessa. - Gestione autoritaria del personale attraverso costanti provvedimenti disciplinari pretestuosi e
ingenti richieste di risarcimenti economici a carico dei lavoratori. - Distrazione di risorse pubbliche attraverso contenziosi legali innescati con i lavoratori che, in
molti casi, hanno visto l’azienda soccombere, condannata al pagamento di ingenti risarcimenti e spese
legali saldate con denaro pubblico.
Consultato il calendario degli scioperi nei servizi essenziali, lo sciopero di 4 (quattro) ore
emarginato in oggetto si terrà il giorno 07/11/2025 dalle ore 16:01 alle ore 20:00.
Modalità di attuazione dello sciopero: - Lo sciopero si terrà il giorno 07/11/2025 dalle ore 16:01 alle ore 20:00
- Lo sciopero ha valenza territoriale, saranno garantiti i servizi minimi così come previsto dalla Legge
146/90 e dai transitori accordi di livello aziendale. - E’ inibito all’azienda interrogare i dipendenti sull’intenzione di adesione prima dell’inizio dello
sciopero; il personale che non si presenterà in servizio dopo l’inizio e fino alla conclusione della
protesta, sarà da considerare scioperante a tutti gli effetti. - Il personale scioperante può essere sostituito solo da personale non scioperante di pari mansione
che risulta in servizio nella fascia della protesta, durante lo sciopero sono sospese le prestazioni
straordinarie. - Sarà garantita la presenza delle figure atte ad assicurare la sicurezza e la protezione degli utenti, così
come transitoriamente concordato a livello aziendale: n°1 Responsabile UTAC par. 250; n°1 Capo Unità
Organizzativa par. 230, n°1 Coordinatore di Esercizio; n°1 Capo Unità Tecnica par. 205; n°1 Addetto alla
Rimessa par. 193; n°1 Addetto alla Sala Operativa par. 193; n°1 Capo Operatori par. 188; n°4 Operatori
di Esercizio par. 140-158-175-183; n°1 Operatore certificato par.180; n°1 Operatore Tecnico par.170;
n°1 Addetto alla mobilità par. 170; n°1 Operatore qualificato par. 140/160; n°1 Assistente alla Clientela
par. 154; n°1 Operatore Qualificato alla Mobilità par. 151; n°1 Operatore di Manutenzione par. 130; n°1
Collaboratore di Esercizi par. 129; n°1 Ausiliario par. 110; n°1 Ausiliario Generico par. 100. Durante lo
sciopero, il personale sopra elencato potrà essere utilizzato esclusivamente nel caso in cui sia esposta
a rischio la sicurezza e la protezione dell’utenza e non potrà svolgere servizi in sostituzione del
personale scioperante. In assenza di personale non scioperante nelle figure professionali individuate
per garantire la sicurezza e la protezione dell’utenza, potrà essere comandato in servizio personale
scioperante, nelle sole figure previste e regolarmente retribuito, da considerare ai fini statistici
comunque aderente alla protesta.







